Più soldi per la promozione del turismo grazie ai cantoni alpini

ATS

11.9.2019 - 11:09

Una turista si lascia fotografare sul Titilis
Source: KEYSTONE/ALEXANDRA WEY

L'innovazione turistica dovrebbe essere maggiormente sostenuta dalla Confederazione.

Con 30 voti contro 13, il Consiglio degli Stati ha deciso di aumentare da 22,8 a 30 milioni il credito d'impegno destinato alla promozione dell'innovazione, della collaborazione e dello sviluppo delle conoscenze (Innotour) nel quadro della promozione della piazza economica 2020-2023.

La sua commissione preparatoria proponeva invece di bocciarlo.

La decisione di innalzare il credito per  è stata presa dopo una vivace discussione.

Lombardi per l'aumento

Con i loro interventi, i rappresentanti dei cantoni alpini Martin Schmid (PLR/GR), Isidor Baumann (PPD/UR), Beat Rieder (PPD/VS) e Filippo Lombardi (PPD/TI) sono riusciti a convincere il plenum a sostenere tale aumento, sottolineando come esso rappresenti 2 milioni di franchi all'anno.

«Quando si pensa che il budget della Confederazione è di circa 80 miliardi, difficilmente si può sostenere che tale aumento sia massiccio, contrariamente a quanto sostenuto dal relatore della commissione», ha rilevato Schmid.

Aumento anche per Svizzera Turismo

A differenza di Consiglio federale e Consiglio nazionale, con 33 voti contro 9, la Camera dei cantoni ha inoltre deciso di portare da 220,5 a 230 milioni l'aiuto finanziario accordato a Svizzera Turismo.

Ha pure aumentato il limite di spesa per la promozione delle esportazioni a 94 milioni (da 90,5 milioni). Il «senatore» Peter Föhn (UDC/SZ) ha tentato invano di convincere il plenum di attenersi ai crediti decisi dal Governo e sostenuti dalla Camera del popolo.

21 milioni per la cyber-amministrazine

«Siamo vicini alle elezioni federali e ogni quattro anni facciamo le stesse discussioni in commissione e poi votiamo un credito più elevato», ha dichiarato Föhn, pur dicendosi d'accordo con il principio che il turismo abbisogni di un sostegno. «La domanda è dove e quanto».

I «senatori» non hanno invece modificato, rispetto alla versione governativa, i crediti destinati alle attività di cyber-amministrazione in favore delle PMI (21,7 milioni) e alla promozione della piazza economica (17,6 milioni).

Il credito globale per la promozione economica dovrebbe così attestarsi a 393,3 milioni di franchi, contro i 373,1 previsti dal Consiglio federale. Il dossier ritorna al Nazionale per l'eliminazione delle divergenze.

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