L'iniziativa per cure infermieristiche forti ottiene l'ok alle urne

mp, ats

28.11.2021 - 17:49

Tra il 2012 e il 2019, il numero di personale infermieristico e di assistenza nelle istituzioni sanitarie è aumentato del 19%, ossia di 29'100 persone. (foto d'archivio)
Immagine d'illustrazione
KEYSTONE/TI-PRESS

Il capitale di simpatia accumulato dagli infermieri durante la pandemia è stato oggi favorevole all'iniziativa «Per cure infermieristiche forti». Il testo è stato infatti approvato con il 61% dei voti. Soltanto Appenzello interno dice «no» con il 52,9% alla normativa.

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Tutti gli altri cantoni hanno invece accolto l'iniziativa: si va da un 66,6% a Basilea Città (campione dei sì) a un 51,4% a Svitto (dove l'approvazione è stata più tiepida). Ma anche a Zurigo (61,8%), a Berna (63,9%) o a Ginevra (64,3%) il testo ha ottenuto percentuali ragguardevoli. In Ticino, i sì sono stati il 56,1% dei voti, nei Grigioni il 61,7%.

Non si tratta comunque di una sorpresa: i sondaggi della vigilia erano chiari nell'indicare un sì alle urne e sin dall'inizio del pomeriggio le proiezioni dell'istituto demoscopico Gfs.bern, che ha seguito lo scrutinio per conto della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR, prevedevano un netto sì.

A nulla sono valsi gli appelli del Consiglio federale e del Parlamento che invitavano la popolazione a bocciare questa modifica costituzionale a favore del controprogetto, approvato nel frattempo a larga maggioranza dalle Camere federali.

Solo un Cantone contro
Solo un Cantone contro
Keystone / ATS

«Vittoria storica»

Per l'Associazione svizzera delle infermiere e degli infermieri (ASI), all'origine dell'iniziativa, si tratta di «una giornata storica». Secondo l'ASI, la carenza di personale infermieristico non è una minaccia, bensì una realtà ormai da molto tempo: basti pensare che nel terzo trimestre di quest'anno, c'erano quasi 12'000 posti vacanti nel settore delle cure, la maggior parte dei quali riguardavano il personale infermieristico, con quasi 6'300 posti vacanti.

La presidente dell'ASI Sophie Ley si attende ora che le discussioni per l'applicazione del mandato costituzionale procedano rapidamente. La popolazione ha condiviso i valori difesi dal testo, ha aggiunto. Ora infermiere e infermieri aspettano che le cose comincino a muoversi «già da domani». A suo avviso, favorevoli e contrari all'iniziativa devono lavorare assieme per realizzare i progetti e concretizzare le varie rivendicazioni presenti nell'iniziativa.

Attuazione iniziativa divide

Ma l'attuazione dell'iniziativa divide già i vari schieramenti. Secondo la vicepresidente dell'UDC, Céline Amaudruz (GE), l'applicazione del testo potrebbe essere lunga. Per la consigliera nazionale socialista Brigitte Crottaz (VD), l'iniziativa dovrebbe invece essere attuata «subito».

Alla radio romanda RTS, Amaudruz ha dichiarato che il controprogetto approvato dal Parlamento sarebbe stato immediatamente applicabile. «Per quanto riguarda la formazione, sembrerebbe che siamo d'accordo. Per il resto, le discussioni saranno lunghe», ha aggiunto la consigliera nazionale democentrista. Amaudruz si è detta in particolare fermamente contraria al fatto che spetti alla Confederazione decidere le questioni salariali.

Di tutt'altro avviso Crottaz, per la quale «tutto è pronto» per migliorare la formazione del personale infermieristico. Secondo la parlamentare socialista, questo aspetto dell'iniziativa dovrebbe essere «immediatamente» applicato. Per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni di lavoro e le questioni retributive, l'iniziativa lascia un po' più di tempo, poiché prevede un periodo di quattro anni.

Settima miglior votazione

A proposito del voto odierno, con il 61% di sì ottenuti, l'iniziativa sulle cure infermieristiche è la settima più votata da quando esiste questo strumento democratico. Anche per quanto riguarda la partecipazione al voto, con il 65,3% il testo è entrato nella top ten delle migliori affluenze mai registrate alle urne.

Mediamente il 46% degli aventi diritto di voto si esprime durante le votazioni federali. Il record imbattuto risale al 1992 con ben il 79% di partecipazione per la votazione sullo Spazio economico europeo.

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