Forte aumento dei casi, Berset invita a mantenere alta la guardia anche nel privato

ATS / sam

6.10.2020

Il ministro Alain Berset con il medico cantonale zughese Rudolf Hauri durante la visita odierna nel Canton Zugo.
Keystone

Di fronte al marcato aumento dei casi di Covid-19 in Svizzera, Alain Berset ha invitato la popolazione a «riprendersi» rispettando le distanze sociali e le norme di igiene accresciute anche in ambito privato.

«La situazione al momento non è facile», ha detto il ministro della salute ai media al termine della sua visita nel Canton Zugo.

La notevole crescita dei casi di coronavirus sta colpendo principalmente le grandi città, ma non solo. «Non vogliamo tornare a dover chiudere, come sta succedendo ad esempio in Francia. Dobbiamo quindi tutti attenerci alle regole di base», ha detto.

Feste private: la grande sfida

L'ambito privato, come detto, è attualmente «la grande sfida», ha spiegato il consigliere federale.

I compleanni, le feste tra amici, ecc. sono i luoghi dove al momento non si fa attenzione alle misure di sicurezza e quindi dove si rischia il contagio. Tutti, ha quindi sottolineato Berset, devono «riprendersi» e tornare a fare più attenzione.

«La popolazione deve cambiare qualcosa nel suo comportamento nel privato», ha confermato il ministro della salute di Zugo Martin Pfister, il quale ha aggiunto che il forte aumento dei casi sta mettendo in difficoltà chi si occupa del Contact Tracing nel Cantone (ma non solo).

Zugo si è particolarmente distinta in questo settore dall'inizio della pandemia. Non ha infatti mai interrotto il suo lavoro di tracciamento, nemmeno durante la grande ondata che si è verificata in primavera, ha ricordato Berset, che si è detto «colpito» dagli sforzi dei zughesi.

Questa perseveranza è stata una delle ragioni della visita del ministro nel Cantone: «Il tracciamento è tanto più importante oggi, anche se sta diventando più difficile».

In caso di sintomi sottoporsi al tampone

Berset ha approfittato della sua visita a Zugo per informarsi in merito allo sviluppo dei test rapidi di Roche Diagnostics. Ritenuti validi dal laboratorio di riferimento di Ginevra, questi tamponi permettono di ottenere un risultato in pochi minuti.

«Questa è una novità molto positiva, ma è anche una sfida: ora dobbiamo integrare questi test rapidi nella strategia della Confederazione», ha affermato il ministro della salute.

Berset ha infine ricordato un aspetto ritenuto fondamentale, dal momento che sono diminuiti i tamponi effettuati recentemente: «Se si hanno sintomi, bisogna sottoporsi al test».

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