Il Governo chiama Mario Gattiker per il dossier europeo

ats

11.12.2021 - 13:31

Gattiker è un volto noto dell'amministrazione federale.
Keystone

Il Consiglio federale ricorre a un suo alto funzionario presto in pensione per smuovere il dossier europeo.

ats

11.12.2021 - 13:31

Il governo ha dato mandato al segretario di stato Mario Gattiker, sino a fine anno responsabile della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), di approfondire l'analisi delle differenze normative fra Svizzera e Ue.

La Cancelleria federale ha confermato a Keystone-Ats la notizia diffusa stamane da Tages-Anzeiger e testate consorelle, nonché dalla Neue Zürcher Zeitung (NZZ). Ieri il governo ha tenuto una discussione sui rapporti con Bruxelles che intende proseguire in una delle prossime sedute.

Stando alla stampa l'idea di fare intervenire Gattiker è giunta dalla consigliera federale Karin Keller-Sutter, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia in cui è inserita la SEM.

E sempre secondo i media il compito del 65nne sarà non solo di valutare e ponderare i risultati dell'analisi delle differenze legali fra i due sistemi giuridici, ma anche di tenere discussioni con attori in Svizzera: dovrà cioè sondare alcune personalità per stabilire quali adattamenti del diritto elvetico alla normativa europea potrebbero essere accettabili dalla maggioranza della popolazione.

I punti di frizione

Come noto nella sua seduta del 26 maggio scorso il Consiglio federale ha deciso di non firmare l'accordo quadro istituzionale negoziato con l'Unione europea. In alternativa sta cercando un dialogo per stabilire la nuova forma di collaborazione con l'Ue.

In gioco vi sono importanti rapporti commerciali e la sovranità svizzera: l'Ue vuole avere il controllo sulle possibili controversie fra le parti, applicando i suoi principi legali.

La prospettiva non piace a una parte della destra, che teme i cosiddetti giudici stranieri a cui la Confederazione si è sempre opposta nella sua storia, e non aggrada nemmeno a una parte della sinistra, che paventa un peggioramento delle condizioni dei lavoratori.

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