Gruppo PLR tira bilancio positivo

ATS

9.9.2019 - 14:34

Da sinistra da destra, il vice-presidente del gruppo PLR alle Camere Hugues Hiltpold (CN, GE), il presidente Beat Walti (CN, ZH) e l'altro vice-presidente Thomas Hefti (CSt, GL), presentano il bilancio della legislatura, il lunedì 9 settembre a Berna.
Source: KEYSTONE/PETER KLAUNZER

Il gruppo parlamentare del PLR tira un bilancio positivo della legislatura appena trascorsa: nessun altro altro partito ha vinto altrettante votazioni popolari e alle Camere federali, hanno sottolineato i suoi responsabili.

Grazie a una rappresentanza uscita rafforzata dalle ultime elezioni, ad abili alleanze e alla volontà di compromesso tutta svizzera «abbiamo vinto il 94% delle votazioni alle Camere», ha dichiarato oggi davanti alla stampa il presidente del gruppo liberale-radicale Beat Walti.

La crescente polarizzazione all'interno del parlamento rende tuttavia difficile la ricerca di soluzioni. La causa non è la tanto citata maggioranza di destra, che per il consigliere nazionale zurighese esiste solo nel «mondo fatato di sinistra». La responsabilità è piuttosto «della sinistra e dei conservatori», che sui temi più importanti sono rimasti su posizioni estreme.

Il PLR preferisce cercare soluzioni che consentano alla Svizzera di progredire. Nella politica europea, il partito vuole continuare sulla strada bilaterale «senza se e senza ma». In linea di principio, l'esito dei negoziati sull'accordo quadro è stato positivo, ma bisognerà fare chiarezza sui punti in cui il testo dell'accordo lascia spazio ad interpretazioni. L'obiettivo è trovare una soluzione che sia accettata sia dall'UE sia dal popolo, ha dichiarato il vice-presidente Hugues Hitpold.

Anche sui temi che riguardano il clima e l'ambiente bisognerà studiare soluzioni sostenute dalla popolazione. Per il consigliere nazionale ginevrino, si dovranno fissare misure vincolanti che possano essere approvate in caso di voto popolare.

I deputati liberali-radicali intendono inoltre impegnarsi per una riforma sostenibile delle assicurazioni sociali, ha sottolineato il consigliere agli Stati glaronese Thomas Hefti. Il primo pilastro dev'essere stabilizzato con misure da adottare in tempi brevi e che rendano possibile una riforma strutturale a lungo termine. Anche nel secondo pilastro è necessaria una riforma che metta fine all'ingiusta ridistribuzione dai giovani verso gli anziani.

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