Democrazia

Iniziativa per i ghiacciai: depositate le firme a Berna

ATS

27.11.2019 - 17:25

Sono state depositate oggi alla Cancelleria federale le firme raccolte in favore dell'Iniziativa per i ghiacciai. Immagine d'archivio del ghiacciaio dell'Aletsch.
Sono state depositate oggi alla Cancelleria federale le firme raccolte in favore dell'Iniziativa per i ghiacciai. Immagine d'archivio del ghiacciaio dell'Aletsch.
Source: KEYSTONE/ANTHONY ANEX

Sono state depositate alla Cancelleria federale le 112'296 firme raccolte in favore dell'iniziativa «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)«. Lo ha reso noto l'Associazione svizzera per la protezione del clima, che ha lanciato il testo.

L'iniziativa vuole ridurre a zero le emissioni di CO2 entro il 2050 e ancorare la protezione climatica nella Costituzione. La raccolta firme era iniziata il 30 aprile, con la scadenza fissata a fine ottobre 2020.

In 300 hanno illuminato Piazza federale con lanterne

Per il deposito delle firme si è svolta un'azione dimostrativa in Piazza federale a Berna: circa 300 partecipanti hanno illuminato la piazza con lanterne ad energia solare. Le firme, sottolineano i fautori in un comunicato, sono state raccolte rapidamente, segno della volontà della popolazione di una maggiore protezione del clima.

Anche se negli ultimi 12 mesi molte cose sono cambiate nella politica svizzera, questo non è ancora sufficiente, secondo i fautori del testo. «Con l'iniziativa diamo una mano a fare progressi politici in materia di protezione climatica», si legge nella nota.

Testo è sostenuto da ambientalisti, chiese e ricercatori

Oltre all'Associazione svizzera per la protezione del clima, fondata l'anno scorso e composta da 2000 membri, il testo è sostenuto da organizzazioni ambientaliste, chiese e ricercatori, nonché da esponenti di tutti gli schieramenti politici, compreso quello borghese.

L'Iniziativa per i ghiacciai vuole sensibilizzare la politica sugli obiettivi dell'Accordo di Parigi, che devono essere iscritti nella Costituzione. Quest'ultima deve essere modificata in modo da impedire la messa in circolazione dal 2050 di combustibili e carburanti fossili, con eccezioni per applicazioni tecnicamente non sostituibili.

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