Johnson: «No ad un mondo asettico come una farmacia svizzera»

ATS

25.9.2019 - 12:03

Non voglio vivere in una farmacia svizzera.
Source: KEYSTONE/FR61802 AP/CRAIG RUTTLE

Altolà a un mondo asettico come una farmacia di Zurigo: è il grido d'allarme lanciato martedì all'ONU dal premier inglese Boris Johnson, che nel suo discorso davanti all'assemblea generale ha parlato dei rischi delle nuove tecnologie.

In una giornata fondamentale per il Regno Unito, con la Corte suprema che ha dichiarato illegale e nulla la sospensione del parlamento decisa dal primo ministro, l'intervento di Johnson – avvenuto circa alle 22.00 ora locale, le 04.00 in Svizzera – è stato assai lontano dai temi diplomatici tradizionali e dalla Brexit.

Noto anticonformista, il 55enne ha descritto il pericolo di una distopia, di un mondo governato dall'intelligenza artificiale. Ha citato Alexa, l'assistente personale sviluppato da Amazon: «fingerà di seguire i vostri ordini, ma vi sorveglierà e punterà i piedi», ha avvertito. Le città saranno piene di detettori di dati, formando «un ambiente urbano asettico come una farmacia di Zurigo», ha continuato Johnson, suscitando anche ilarità fra chi lo ascoltava.

L'ex sindaco di Londra è poi tornato a palesare rischi seri e concreti: «non sappiamo chi deciderà come usare questi dati, se possiamo affidare a questi algoritmi le nostre vite e le nostre speranze: le macchine dovranno decidere, e decidere da sole, se abbiamo diritto a un'ipoteca, un'assicurazione o un intervento chirurgico?«, si è chiesto.

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