Malattie sessualmente trasmissibili: stabile HIV, salgono altre

ATS

2.11.2017 - 12:17

BERNA

Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) registrate in Svizzera sono aumentate nel 2016, mentre il numero di diagnosi di HIV è rimasto stabile. Lo riferisce il rapporto annuale dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), presentato oggi a Berna.

Rispetto al 2015 vi è stato un incremento del 20% per quel che concerne i casi di gonorrea (2270 totali), del 15% di quelli di sifilide (733) e dell'8% di quelli di clamidia (11'013). Per il secondo anno di fila è invece risultata praticamente invariata la situazione dell'HIV, con un leggera progressione dell'1% a 542 diagnosi.

Nel commentare i dati ai media, Daniel Koch, responsabile della divisione malattie infettive dell'UFSP, ha sottolineato che "fortunatamente il totale relativo all'HIV è quasi inalterato, ma non siamo ancora soddisfatti. In futuro bisognerà informare meglio la popolazione".

La propagazione delle IST, HIV escluso, è un fenomeno che si osserva da diverso tempo in tutta Europa e si spiega in primo luogo con i progressi fatti dalle analisi di laboratorio. I test reagiscono infatti a numerosi agenti patogeni e non più a uno solo, permettendo di individuare infezioni asintomatiche in corso che prima sfuggivano ai controlli.

Secondariamente, le persone appartenenti ai gruppi a rischio si sottopongono più spesso all'esame, grazie alle campagne di screening sostenute o avviate dall'UFSP, ha evidenziato Koch. Si presume poi che l'aumento dei casi dichiarati corrisponda a un reale incremento delle trasmissioni nella popolazione, ma non è possibile precisarne l'ampiezza.

Tornare alla home page

ATS