'Ndrangheta, sei arresti in Svizzera, perquisizioni in Ticino

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16.11.2021 - 11:02

Sei cittadini italiani sono stati arrestati martedì, dalla polizia ticinese, grigionese, zurighese e sangallese sulla base di domande d'estradizione formulate dalla giustizia italiana. 

L'operazione filmata dai carabinieri
L'operazione in Italia filmata dai carabinieri
Screenshot profilo Twitter Polizia di Stato italiana

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16.11.2021 - 11:02

Gli arresti scattati in Svizzera fanno parte di una vasta operazione antimafia condotta martedì dagli inquirenti italiani di Calabria, Lombardia e Toscana contro la cosca Molè di Gioia Tauro che ha portato a trentasei misure cautelari.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione e porto illegale di armi, estorsione, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, traffico internazionale di stupefacenti.

La collaborazione è stata confermata dalla Fedpol che su Twitter parla di «azione coordinata contro la mafia» tra i due Paesi che è frutto anche di indagini del Ministero pubblico della Confederazione e della polizia federale. Per quanto riguarda le persone arrestate in Svizzera, l'MPC in una nota parla di traffico di droga e in particolare di cocaina.

«I soggetti operanti in Svizzera sono risultati direttamente dipendenti dalle articolazioni di vertice della 'ndrangheta operanti nei territori di origine», scrive il Ministero pubblico della Confederazione. In territorio elvetico, «è in particolare stata appurata un’attività legata al traffico internazionale di stupefacenti, che vedeva sempre coinvolti soggetti operanti in Italia.

Già nella fase istruttoria segreta in Svizzera e in Italia è stato possibile arrestare persone e sequestrare importanti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina».

Lo comunica l'Ufficio federale di giustizia. In Ticino vi sono state anche delle perquisizioni.

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