Ricatto Berset, ancora punti da chiarire per commissioni gestione

cp, ats

25.10.2021 - 11:13

Il tentativo di estorsione nei confronti del consigliere federale Alain Berset richiede ulteriori approfondimenti, secondo le commissioni della gestione del parlamento.
Keystone

Circa il tentativo di estorsione ai danni del consigliere federale Alain Berset da parte di una ex conoscente, per le Commissioni della gestione (CdG) del parlamento ci sono ancora punti da chiarire.

cp, ats

25.10.2021 - 11:13

In particolare: la proporzionalità dell'intervento dell'unità speciale «Tigris» della Polizia federale, l'eventuale uso abusivo della limousine del Consiglio federale e del personale federale a fini privati, e l'uso di una carta di credito.

Tali approfondimenti si aggiungono alle indagini già in corso nel quadro del procedimento penale condotto contro l'autrice del reato, specifica una nota odierna dei Servizi parlamentari. Queste indagini vengono svolte in collaborazione con l'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione e le Sottocommissioni Tribunali/Ministero pubblico della Confederazione (MPC) delle CdG.

Essi verificano se il procedimento penale (ad oggi concluso) avviato nei confronti della donna si sia svolto in conformità alle norme applicabili oppure, considerata l'identità della vittima, se tali norme non siano state rispettate.

Gli antefatti

Nel dicembre del 2019, il consigliere federale Alain Berset è stato vittima di un tentativo di estorsione da parte di una donna, sua ex conoscente. Il consigliere federale ha sporto denuncia al MPC.

La donna aveva minacciato Berset di divulgare foto e corrispondenza privata tra lei e il ministro. In cambio voleva 100 mila franchi. Tutto ciò ha portato all'arresto, il 13 dicembre del 2019, e all'apertura di un procedimento penale, conclusosi con una condanna definitiva nel settembre del 2020.

La storia finisce sui giornali

La vicenda è emersa grazie a un articolo del settimanale zurighese «Weltwoche» che ha parlato di dossier segreti di indagine con dettagli sul caso. Il settimanale, che ha stretti legami con l'UDC, ha accusato il «ministro» socialista di usare il personale federale per trattare una questione privata e quindi di «sperperare il denaro dei contribuenti».

Su questa fuga di notizie – si ipotizza la violazione del segreto d'ufficio – l'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) dovrà nominare un procuratore straordinario

Berset e MPC, tutto ok

Frattanto, l'AV-MPC avrebbe concluso, al termine di un'indagine, che il consigliere federale Alain Berset non avrebbe voluto un trattamento di favore e che gli inquirenti del MPC avrebbero agito correttamente.

A scriverlo è stata la «SonntagsZeitung» lo scorso 17 di ottobre. L'AV-MPC aveva confermato alla Keystone-ATS l'esistenza di un breve rapporto sul ruolo del MPC nel tentativo di ricatto. L'AV-MPC aveva indicato solamente di aver inoltrato il documento alle Commissioni della gestione di entrambe le camere del parlamento, rifiutandosi di fornire precisazioni in merito al contenuto del rapporto. A causa della pubblicazione delle informazioni da parte della «SonntagsZeitung», l'AV-MPC sta esaminando la situazione dal punto di vista legale.

cp, ats