Elezioni federali

Analisi critica dell'UDC dopo le «perdite dolorose» di seggi 

ATS

2.11.2019 - 13:10

Il presidente dell'UDC Albert Rösti
Source: KEYSTONE/WALTER BIERI

Malgrado le «perdite dolorose» di seggi alle recenti elezioni federali, l'UDC non ha bisogno di rimettere in discussione i propri valori.

È in questi termini che il presidente democentrista Albert Rösti ha aperto oggi, sabato, l'assemblea dei delegati del suo partito, a Niederglatt (ZH), in presenza dei consiglieri federali Guy Parmelin e Ueli Maurer.

Perdite maggiori nelle sezioni con dispute interne

Siamo ancora una volta, e di gran lunga, la prima forza del Paese, ha ricordato. «Certo non sono assolutamente contento» dei risultati, ha proseguito, invitando sia il partito nazionale che le sezioni cantonali ad «analizzare senza tabù dove siano stati commessi errori e quali misure debbano essere adottate».

Rösti ha pure fatto notare che le perdite maggiori sono avvenute nelle sezioni in preda a dispute interne, dove i membri non sono in linea con il partito e non lavorano abbastanza. «Questi atteggiamenti sono vergognosi» e devono essere evitati in futuro, ha messo in guardia, sottolineando come gli interessi del partito debbano sempre venire prima di quelli personali.

Amstutz: «Il partito deve farsi un esame critico»

Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere nazionale bernese Adrian Amstutz, capo della campagna elettorale 2019, per il quale il partito deve farsi un «esame critico».

«Non siamo riusciti come quattro anni fa a convincere altrettanti cittadini (...) ed è incontestabile che il movimento climatico ha fortemente mobilitato gli avversari».

Le perdite – 3,8 punti percentuali rispetto al 2015 e 12 seggi in parlamento – sono «severe», secondo Amstutz, e particolarmente inquietanti in Romandia. A preoccuparlo è però anche il calo della partecipazione, soprattutto in montagna e nelle regioni rurali.

«Il partito continuerà a battersi per i suoi valori»

Per il segretario generale Emanuel Waeber, che ha tentato una prima spiegazione del risultato, il rifiuto di attuare l'iniziativa contro l'immigrazione di massa e l'applicazione «molle» di quella per il rinvio dei criminali stranieri ha spinto molti elettori a sentirsi rassegnati.

È mancato, ha aggiunto, il lavoro alla base al di fuori dei temi forti dell'UDC. Una cosa che non faremo, ha però annunciato, è modificare il nostro programma politico. «Il partito continuerà a battersi per i suoi valori».

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