Proteste Rinnovo del contratto nazionale, lavoratori edili in sciopero a Zurigo

mp, ats

11.11.2022 - 14:08

Sciopero dei lavoratori edili oggi a Zurigo e in altre regioni della Svizzera tedesca
Sciopero dei lavoratori edili oggi a Zurigo e in altre regioni della Svizzera tedesca
Keystone

Oggi a Zurigo si è svolto l'annunciato sciopero dei lavoratori edili: l'azione fa parte di un'ondata di proteste a livello nazionale nel contesto della rinegoziazione del Contratto nazionale mantello (CNM).

mp, ats

11.11.2022 - 14:08

L'attuale CNM scade alla fine dell'anno. Malgrado le sei tornate di negoziati, i partner sociali non sono ancora riusciti a trovare un accordo. Un fallimento provocherebbe un vuoto contrattuale.

«I cantieri di tutto il cantone sono fermi dalle 6 del mattino», ha indicato stamane il sindacato Unia in una nota. Con l'astensione dal lavoro i muratori vogliono difendersi dalle richieste eccessive dei capomastri e dalla pressione sempre maggiore sui cantieri.

La marcia dimostrativa indetta dai sindacati Unia e Syna si è conclusa a metà giornata davanti alla sede della Società Svizzera degli impresari-costruttori (SSIC) di Zurigo: il corteo, a cui hanno partecipato circa 1'500 persone, era partito alle 11.30.

Niente sciopero in Vallese

Oggi altre manifestazioni sono previste a Berna, nella Svizzera centrale e orientale. Nei giorni scorsi ci sono già state proteste di migliaia di lavoratori edili nella Svizzera Romanda, mentre un primo sciopero si è svolto a Bellinzona il 17 ottobre.

A differenza dei loro colleghi del resto della Svizzera, i muratori vallesani non hanno partecipato alle proteste. Nel dicembre 2021 un accordo salariale è stato infatti firmato dai partner sociali della costruzione nel cantone. Tuttavia i dipendenti di un'impresa bernese che lavorano sui cantieri del passo del Sempione si sono uniti ai loro colleghi zurighesi.

Dal canto suo, la SSIC stima che lo sciopero odierno violi l'obbligo di mantenere la pace del lavoro, siccome è stato organizzato quando il settimo turno negoziale deve ancora svolgersi.

La SSIC auspica una miglior flessibilità dell'orario di lavoro. Un punto questo denunciato dai sindacati che stimano che questo nuovo CNM porterebbe a giornate lavorative fino a 12 ore e di conseguenza a settimane da 58 ore.

mp, ats