Locarno premia l'Argentina

ATS

14.8.2020 - 18:54

Piazza Grande senza le sedie del festival
Source: KEYSTONE/Pablo Gianinazzi

Ha premiato l'Argentina l'edizione 2020 del Locarno Film Festival, anzi di Locarno 2020 – For the Future of Films, dato che causa Covid si è trovata una nuova formulazione per la kermesse cinematografica.

I Pardi 2020 da 70'000 franchi svizzeri ciascuno attribuiti a «progetti interrotti dall'emergenza COVID-19» sono andati infatti, per quanto riguarda la scelta della giuria internazionale, al documentario «Chocobar», della regista argentina Lucrecia Martel, e per quanto riguarda la giuria della selezione svizzera a «Zahorì», della regista Marí Alessandrini.

«Chocobar» è un documentario politico che indaga la questione della colonizzazione e la cultura indigena a partire dall'uccisione del militante Javier Chocobar nel 2009.

«Zahorì» è un film ambientato in Patagonia che racconta l'amicizia tra una tredicenne di origini ticinesi e un vecchio indiano Mapuche.

I premi della sezione internazionale

All'interno della selezione internazionale, il Campari Award – premio speciale della giuria (50'000 franchi) – è stato assegnato al film «Selvajaria» (Savagery) di Miguel Gomes, libero adattamento del romanzo Brasile ignoto di Euclides da Cunha, sulla spedizione militare della repubblica brasiliana a fine Ottocento contro il piccolo insediamento di Canudos.

Lo Swatch Award – premio al progetto più innovativo di 30'000 franchi – è andato invece a «De Humani Corporis Fabrica» (The Fabric of the Human Body) di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor, documentario sulle questioni di bioetica legate alle nuove tecnologie in ambito medico.

Tra i progetti della selezione svizzera, l'SRG SSR Award, campagna pubblicitaria televisiva del valore di 100'000 franchi, è stato assegnato a LUX, documentario sull'esercito svizzero dei giovani Raphaël Dubach e Mateo Ybarra.

«L'anno della solidarietà»

Si è trattato di una edizione senza folla in piazza Grande, senza divi internazionali, ma – sottolineano dall'organizzazione – «anche l'anno in cui il Festival si è aperto al pubblico di tutto il mondo con la sua prima programmazione online».

«L'anno della solidarietà, con i progetti di The Films After Tomorrow, e quelli, come Closer to Life, a sostegno delle sale, uno dei settori dell'industria cinematografica più colpiti in questi mesi».

«L'anno in cui l'attenzione è stata posta sugli autori del futuro, con i Pardi di domani, sezione molto seguita online e anche in sala, dove alcuni dei registi svizzeri hanno potuto presentare e introdurre al pubblico le loro opere – i cui premi principali sono stati assegnati a «I run from it and was still in it» di Darol Olu Kae per il concorso internazionale e a «Menschen am Samstag» (People on Saturday) di Jonas Ulrich per il concorso nazionale».

Ma si pensa già al prossimo appuntamento: il 74esimo Locarno Film Festival si terrà dal 4 al 14 agosto 2021.

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