Biscotti: l’impasto crudo non si mangia!

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4.12.2017 - 16:11

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Resistiamo alla tentazione di leccarci le dita se i dolci non sono ancora stati sfornati.

Chi non ha mai assaggiato il delizioso impasto dei biscotti e delle torte prima che venga versato nel contenitore da infornare? E chissà quante volte le nostre mamme e le nostre nonne ci hanno consegnato la ciotola da «ripulire» prima di lavarla. Eppure, secondo la Food and Drug Administration, l’agenzia statunitense per gli alimenti e i medicinali che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, è un’abitudine tutt’altro che salutare, tanto per noi quanto per i nostri bambini.

Secondo la FDA, l’impasto crudo di alimenti fatti in casa come il pane, i biscotti, la pizza e le torte può fare grossissimi danni al nostro stomaco: solo nel 2015 ben 63 persone in 24 Stati americani sono stati male a causa di una tossina chiamata Shiga, che produce il batterio E-coli (STEC), proprio a causa dell’ingestione della farina e degli altri ingredienti con essa combinati a crudo nelle ricette dei dolci. Di esse, 17 persone sono state ricoverate in ospedale.

«Questi casi clinici devono servire da promemoria per ricordarci che ingerire o anche solo assaggiare la pasta o l’impasto crudo non è sicuro per la nostra salute», hanno dichiarato gli esperti della FDA in uno statement. «La farina che viene impiegata per fare l’impasto può essere contaminata dal batterio STEC e da altri germi in grado di causare seri problemi a chi li ingerisce».

Per quanto difficile, attendiamo fino alla fine della cottura: una volta in forno, infatti, l’impasto viene «purificato» dai germi e dai batteri, grazie alle elevate temperature a cui è esposto. Ricordiamoci inoltre di lavare bene gli utensili che abbiamo impiegato per creare e mescolare l’impasto, soprattutto se esso contiene farina trattata, latte e uova.

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