Dieta mediterranea: meglio del Viagra

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7.9.2018 - 16:11

Source: Covermedia

Contro l’impotenza maschile e per una vita sessuale più dinamica, gli esperti consigliano di mangiare più legumi, frutta e noci.

I benefici della dieta mediterranea sono già noti e apprezzatissimi in tutto il mondo, ma tante persone non sono ancora a conoscenza dei pro che la nostra tradizionale alimentazione può avere sulla nostra libido. E in modo particolare per l’universo maschile.

Una recente ricerca condotta presso l’Università di Atene, in Grecia, ha analizzato gli effetti della dieta – basata sul consumo di pesce, frutta e noci – nella disfunzione erettile (impotenza maschile), rilevando una riduzione del rischio del 40%. Con una percentuale del genere, la dieta mediterranea risulta ancora più potente del Viagra, il farmaco sviluppato dalla compagnia farmaceutica Pfizer e principalmente impiegato nella terapia contro l’impotenza.

Gli scienziati hanno focalizzato la loro ricerca sugli abitanti dell’isola greca Icaria, i quali vivono in media 10 anni in più rispetto alla popolazione media dell’Europa occidentale. Inoltre, anche la loro vita sessuale è più soddisfacente proprio grazie alla loro alimentazione.

Su un campione composto da 667 uomini, con un’età media di 67 anni, solo uno su 5 soffre della disfunzione: meno della metà rispetto agli uomini della stessa età che vivono in altre parti del mondo, dove a tavola non vigono le nostre stesse tradizioni culinarie.

La dieta mediterranea si basa su un elevato consumo di grassi «salutari», come quelli contenuti nell’olio extravergine d’oliva, dell’Omega del pesce azzurro (merluzzo, salmone, ecc.) dei cereali, della frutta fresca e della frutta secca. Approssimativamente, un uomo dovrebbe consumare 9 cucchiai d’olio d’oliva alla settimana per mantenere una buona produzione di testosterone, il principale ormone maschile legato alla libido.

«Questa è una soluzione che non richiede l’uso di medicinali, e che aiuta gli uomini a mantenere alte le loro funzioni sessuali», ha dichiarato la dottoressa Christina Crysohoou.

«Eliminiamo il burro. Aggiungiamo un po' d’olio al suo posto. E consumiamo più noci, più frutta e verdura, più fagioli e più legumi».

La ricerca è stata recentemente presentata al congresso della European Society of Cardiology di Monaco.

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