Nuovo allarme: metalli pesanti nei succhi di frutta

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8.2.2019 - 16:10

Source: Covermedia

Circa la metà di queste bevande contiene arsenico o piombo.

Tanti dei succhi di frutta che beviamo regolarmente contengono arsenico, piombo e cadmio. Così riporta un nuovo studio effettuato dall’associazione non-profit americana Consumer Reports, secondo cui queste bibite – già notoriamente poco salutari – contengono anche un pericoloso livello di metalli pesanti inorganici.

I ricercatori hanno analizzato il contenuto di 45 diversi succhi venduti negli USA, scoprendo che quasi la metà conteneva queste sostanze pericolosissime per la salute degli adulti e in particolare dei bambini: diabete di tipo 2, tumori e disturbi comportamentali sono tra i rischi associati all’esposizione a questi elementi.

«I nostri test più recenti indicano che alcuni succhi di frutta contengono elevati livelli di metalli pesanti, pericolosi per la salute, specialmente quella dei più piccoli», conferma dottor James Dickerson, a capo del CR. «Tuttavia, siamo contenti di osservare un contenuto inferiore di questi metalli rispetto a quelli rilevati negli anni passati. Questo indica che è possibile produrre una qualità di succhi di frutta meno dannosa, dunque incoraggiamo l’industria a perdere ulteriori provvedimenti per ridurre il rischio: sappiamo che si può fare».

Le ricerche del CR condotte nel 2011 avevano rilevato un livello di arsenico e piombo inorganico nei succhi alla mela e all’uva. Nell’ultima indagine, gli esperti hanno testato anche mela, pera e frutta mista, provenienti da 24 diversi rivenditori.

«I succhi all’uva e quelli misti contengono il maggiore livello di metalli pesanti», dicono i ricercatori. «Due prodotti, il succo Antioxidant Superberry di Welch e il Concord Grape Juice dello stesso marchio, avevano i livelli di metallo più alti, che eccedevano il limite previsto dalla Food and Drug Administration (FDA)».

Inoltre, i ricercatori riportano che 7 di questi succhi potrebbero danneggiare i bambini che ne bevono mezzo bicchiere o più al giorno, mentre 10 dei succhi rappresentavano un rischio per gli adulti.

La ricerca è stata pubblicata nel sito consumerreports.org.

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