Obesità: in primo piano gli zuccheri delle bevande

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22.1.2018 - 16:10

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Gli esperti puntano il dito contro le bibite come le granite, ricche di coloranti e calorie vuote.

Contro l’obesità è iniziata una campagna chiamata LiveLighter and Rethink Sugary Drink, a cui hanno aderito 18 delle maggiori associazioni sanitarie australiane. Al centro del dibattito le bevande iper-zuccherate come le granite – per esempio i popolari Slurpee – che arrivano a contenere ben 20 cucchiaini di zucchero per porzione, più di tre volte la dose giornaliera raccomandata, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

«Queste bibite ghiacciate costano poco e possono sembrare rinfrescanti in una giornata di sole, ma vogliamo che la gente si renda conto che, in una volta sola, sta ingerendo l’apporto di zuccheri di un’intera settimana», ha spiegato Craig Sinclair, a capo della commissione Cancer Council Australia Public Health Committee.

Gli ufficiali di LiveLighter and Rethink Sugary Drink rivelano che una granita può contenere circa 20.4 cucchiaini di zucchero, che per essere smaltiti dal nostro corpo necessitano un’ora e 17 minuti di camminata a passo sostenuto. Una Coca-Cola ghiacciata del McDonald’s ne contiene 14 cucchiaini, mentre una Pepsi Freeze del KFC poco meno, 10.1.

«Speriamo che le persone capiscano la gravità di queste cifre, e che considerino altre opzioni quando scelgono le loro bevande», ha dichiarato la dietologa Alison McAleese, leader della campagna. «L’ideale sarebbe bere acqua minerale, ma in alternativa possiamo ordinare una limonata, che contiene 2.7 cucchiaini di zucchero, molto meglio dello Slurpee o della Coca Frozen».

Il rischio per i consumatori non è solo l’obesità o i problemi di salute dentale, ma anche tutte le malattie ad esso associate, tra cui il diabete, le malattie renali e gli ictus.

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