Blocco di Berlino: 70 anni fa, i «Rosinenbomber» sorvolavano la città

dpa/sda

21.6.2018

Si trattò del primo grande confronto con le potenze occidentali nel corso della Guerra fredda: il 24 giugno 1948, i sovietici tagliarono tutte le vie d'accesso terrestri a Berlino Ovest. Di conseguenza, fu avviata un'operazione senza precedenti, rimasta alla storia come il «ponte aereo di Berlino».

L'embargo di Berlino fu avviato nell'estate del 1948. Il 24 giugno, le truppe sovietiche sul territorio della Germania orientale bloccarono tutte le vie d'accesso da e verso la città. Da settimane, infatti, venivano posizionati ostacoli sulle strade. 

Ufficialmente, Mosca dichiarò di aver istituito il blocco come «legittima difesa contro la politica monetaria aggressiva delle potenze occidentali». Quattro giorni prima, si era tentato invano di trovare un accordo tra le parti, ma le nazioni che occupavano la Germania Ovest avevano adottato una riforma valutaria, introducendo nelle zone da loro controllate il Deutsche Mark, la nuova moneta.

All'epoca, per la porzione Ovest di Berlino, distrutta dai bombardamenti, la catastrofe appariva imminente. Circa 2,2 milioni di persone vivevano ancora nella zona, in mezzo alle rovine e alla miseria del Dopoguerra. Ormai, anche i beni di prima necessità mancavano. Berlino Ovest aveva ancora a disposizione derrate alimentari per 36 giorni e carbone utile a produrre energia per 45 giorni. 

Le previsioni sbagliate di Stalin

Al Cremlino, Joseph Stalin immaginava che il blocco imposto avrebbe convinto inglesi, americani e francesi a lasciare la loro enclave (Berlino era in pieno settore di occupazione sovietica). Ma il governatore militare statunitense in Germania, il generale Lucius Clay, non aveva alcuna inenzione di abbandonare la città. La sua idea era di porre fine al blocco con l'uso della forza. Tuttavia, Washington non volle un confronto armato aperto. Il presidente americano Hatty Truman, però, prese anche una decisione chiara: «Noi restiamo a Berlino».

L'esercito americano trovò una soluzione pragmatica per aggirare il blocco: approvvigionare la porzione occidentale di Berlino grazie ad un ponte aereo. Il problema nacque però dal fatto che gli apparecchi da trasporto di tipo C-47 disponibili, di una capacità di carico massima di tre tonnellate, non erano assolutamente sufficienti per trasportare tutto il materiale necessario, ovvero un minimo di 3.440 tonnellate di cibo e combustibile al giorno. Ciò nonostante, i primi aerei-cargo decollarono il 26 giugno.

Un'operazione senza precedenti nella storia

L'esercito americano chiese altri apparecchi per rafforzare il ponte aereo e ottenne in breve un aiuto dalla flotta britannica. Le potenze occidentali si prepararono così in poco tempo ad un'azione che si annunciava prolungata. Secondo gli accordi in vigore, americani, inglesi e francesi avevano a disposizione tre corridoi aerei larghi trenta chilometri che partivano da Amburgo, Francoforte e Monaco, sorvolando zone controllate dall'esercito dell'Urss per raggiungere Berlino. L'azione  avviata fu di ampiezza straordinaria, e permise la sopravvivenza di una grande città. Qualcosa senza precedenti nella storia.

Complessivamente, gli aerei a elica trasportarono a Berlino una quantità di merci equivalente a quella che si sarebbe potuto caricare su 15.000 treni. Compresa una porzione di una fabbrica e molto combustibile. I francesi costruirono il nuovo aeroporto di Tegel a tempo di record e i britannici atterrarono sul fiume Havel e sul lago Wannsee con degli idrovolanti. Il 16 aprile 1949, il trasporto segnò un nuovo primato: in un solo giorno, i piloti effettuarono 1.398 voli e trasportatono 12.940 tonnellate di materiali e viveri nella città circondata.

Divisione di Berlino e della Germania

Il blocco fu il preludio alla divisione di Berlino e della Germania: il 12 maggio 1949, mentre Mosca disponeva la fine dell'embargo, gli alleati occidentali approvarono la Costituzione della nuova Repubblica federale tedesca. Poco tempo dopo, ad Est, con l'approvazione del Cremlino, fu creata anche la DDR, la Repubblica democratica tedesca.

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