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CF: entrata in Svizzera solo con pass, due test per non vaccinati

fc, ats

17.9.2021 - 15:16

Il Consigliere federale Alain Berset
Il Consigliere federale Alain Berset
Keystone

Nuove restrizioni in vista per chi non è vaccinato o guarito dal covid-19: da lunedì tutte le persone che entrano in Svizzera dall'estero devono disporre di un certificato sanitario valido. Eccezioni sono previste per le regioni di confine.

fc, ats

17.9.2021 - 15:16

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale per prevenire un aumento del numero di contagi dovuto al rientro dalle vacanze autunnali.

La decisione, spiega l'esecutivo in una nota, è stata presa alla luce dell'esperienza maturata quest'estate. I dati dei servizi cantonali di tracciamento dei contatti hanno infatti evidenziato che anche le persone rientrate dalle vacanze «hanno contribuito al preoccupante peggioramento della situazione in Svizzera».

L'obbligo di disporre di un tampone negativo per entrare nella Confederazione vale per tutti coloro che non sono vaccinati o guariti, e ciò indipendentemente da dove provengano e con quale mezzo di trasporto hanno viaggiato. Chi in dogana non potrà presentare un test negativo dovrà sottoporsi al test immediatamente dopo l'entrata in Svizzera.

Dopo un periodo compreso tra quattro e sette giorni, i non vaccinati o guariti dovranno, a loro spese, farsi testare nuovamente. Il risultato andrà inoltrato al servizio cantonale competente.

Tutte le persone che valicano la frontiera in entrata – questa volta compresi i vaccinati e i guariti – sono poi chiamati a riempire il Modulo di entrata SwissPLF – swissplf.admin.ch – per consentire ai cantoni di effettuare controlli a campione per verificare che le nuove disposizioni vengano rispettate.

Non devono invece presentare test e formulario SwissPLF i frontalieri, chi transita senza fermarsi attraverso la Confederazione, chi trasporta merci o persone a titolo professionale, nonché le persone che entrano «da regioni confinanti con la Svizzera con le quali esiste uno stretto scambio economico, sociale e culturale». Sono esentati dal test, ma non dal Modulo di entrata, anche i minori di 16 anni.

Chi non rispetta le nuove disposizioni potrà essere multato: 200 franchi in caso di assenza di certificato sanitario, 100 franchi per un modulo non compilato.

Agli svizzeri e agli stranieri con permesso di domicilio in Svizzera sarà consentita l'entrata nel Paese anche se risultati positivi al test del coronavirus. In questo caso l'interessato dovrà mettersi direttamente in isolamento e annunciarsi al servizio medico cantonale entro due giorni.

Più in generale, le disposizioni d'entrata vigenti restano immutate. La Segreteria di Stato della migrazione continua a tenere un elenco dei Paesi a rischio che stabilisce chi può entrare in Svizzera.

Il Consiglio federale, rispondendo alle preoccupazioni del settore del turismo, ha anche deciso che dal 20 settembre potranno ottenere un certificato covid svizzero tutte le persone che hanno ricevuto, all'estero, un vaccino approvato dell'Agenzia europea del farmaco (Ema). Ciò concerne, oltre a quelli già omologati in Svizzera – Moderna, Pfizer/BioNtech e Johnson & Johnson – anche il preparato di AstraZeneca.

fc, ats