Il premier ucraino offre le dimissioni

17.1.2020 - 17:47, ATS

Oleksiy Goncharuk
Source: KEYSTONE/EPA/sd ase ukit

Il primo ministro ucraino Oleksiy Goncharuk ha presentato le dimissioni dopo la diffusione di una registrazione in cui lamentava la scarsa conoscenza dell'economia del presidente Volodomyr Zelensky.

L'ufficio del presidente ha fatto sapere di averle ricevute e che ora «le valuterà». Goncharuk, 35 anni, ha sottolineato con vigore che il 'leak' è stato concepito appositamente per colpire Zelensky e dunque le dimissioni sono l'unico modo per uscire dall'impasse. «Il loro contenuto – ha notato Goncharuk – crea artificialmente l'impressione che io e il mio team non rispettiamo il presidente, che è il nostro leader politico».

La registrazione, trapelata nei giorni scorsi, proveniva da una riunione informale tra ministri e alti funzionari della Banca Nazionale, svolta nel dicembre scorso, in cui i partecipanti si sarebbero interrogati su come spiegare i recenti sviluppi economici a Zelensky.

Nell'audio Goncharuk affermava che i concetti andavano spiegati in modo semplice perché «Zelensky ha una comprensione molto primitiva dell'economia». Il che potrebbe non essere poi così scioccante, dato che il presidente ucraino, come tutti sanno, prima faceva il comico. Peraltro, nell'audio lo stesso Goncharuk si definisce «un ignorante» in materie economiche.

Insomma, secondo il premier ucraino seminare zizzania all'interno del team di Zelensky è «vantaggioso per molti gruppi di influenza che cercano l'accesso ai flussi finanziari» e ha ribadito che il governo ha invece completa fiducia nel presidente.

«È un uomo a cui gli ucraini hanno espresso una fiducia senza precedenti e ha tutto il diritto di valutare l'efficacia di ciascun membro della sua squadra che sta cambiando il Paese», ha affermato Goncharuk, spiegando il senso della sua lettera di dimissioni.

Ora la palla è nel campo di Zelensky. L'ex comico, dopo una iniziale luna di miele che lo ha portato a trionfare anche alle parlamentari, prendendo così il controllo del Parlamento, sta scontando ora un periodo di difficoltà. Il suo programma di riforme contiene infatti dei punti controversi.

La legge sulla compravendita dei terreni agricoli – sinora era concesso solo l'affitto a lungo termine – sta suscitando ad esempio aspre critiche. La sua politica di apertura con Mosca poi è finita nel mirino delle frange nazionaliste del Paese, che non vogliono saperne di concedere lo statuto speciale al Donbass (così come scritto negli accordi di Minsk).

«Se il presidente sostiene l'idea delle dimissioni di Goncharuk, noi lo appoggeremo, in caso contrario continueremo il nostro lavoro, come prima», ha assicurato David Arakhamia, il capogruppo in Parlamento del movimento di Zelensky, 'Servitore del Popolo'.

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