Consiglio europeo

Ue trova intesa, stop subito a petrolio russo ma solo via mare

SDA

31.5.2022 - 07:34

Il Consiglio europeo è riuscito nella notte a raggiungere un'intesa sul sesto pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia.
Keystone

Intesa notturna al vertice europeo sull'embargo al petrolio russo. L'accordo prevede un embargo immediato al petrolio che arriva dalla Russia all'Ue via mare mentre rinvia lo stop al greggio trasportato attraverso l'oleodotto Druzhba.

SDA

31.5.2022 - 07:34

Il sesto pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia sarà finalizzato mercoledì dagli ambasciatori permanenti dei paesi membri (Coreper) riuniti a Bruxelles.

I leader dei 27, al termine di una trattativa lunga e più volte vicino a naufragare, sono riusciti a salvare l'unità del Vecchio Continente di fronte al nemico moscovita con un escamotage che accontenta il premier ungherese Viktor Orban e fornisce adeguate garanzie ai paesi senza sbocco sul mare. Toccherà agli sherpa analizzare quest'ultimo punto «il prima possibile», come recita il testo delle conclusioni. Non sarà facile ma, ora, la strada appare tracciata.

A piegare le ultime resistenze dell'Ungheria e dei suoi vicini è stato l'inserimento nelle conclusioni non solo dell'esenzione del petrolio che arriva nell'Ue via oleodotti ma anche di una postilla secondo la quale Bruxelles si impegna a introdurre «misure di emergenza» in caso di interruzione della fornitura di energia da parte di Mosca.

Di fatto, Budapest – ma anche Praga e Bratislava – hanno ottenuto per iscritto che in caso di misure ritorsive del Cremlino saranno aiutate dagli altri paesi membri. Il periodo di esenzione per il petrolio via oleodotto sarà oggetto di discussione nei prossimi giorni ma non si preannuncia breve.

Un ramo dell'oleodotto passa da Polonia e Germania e sia Varsavia che Berlino si sono dette disposte a fare a meno della loro quota quando scatterà la tagliola, a fine anno. Se si somma tutto, si tratterebbe comunque di oltre il 90% del greggio importato dalla Russia.

Il sesto pacchetto include l'esclusione da Swift della più grande banca russa, la Sberbank, le limitazioni a tre emittenti di Mosca e l'inclusione nella lista nera dell'Ue di enti e personalità varie. A quanti si apprende, tra esse vi sarebbe anche il patriarca Kirill.

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