Un super vulcano in Giappone: 100 milioni di persone minacciate

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20.2.2018

Il Giappone è col fiato sospeso: un vulcano gigante potrebbe minacciare la vita di 100 milioni di persone. Alcuni geologi hanno dichiarato che la camera magmatica del vulcano è di nuovo attiva.  

Circa 7000 anni fa una violentissima eruzione vulcanica causava danni terribili in Giappone. Questo supervulcano, la Kikai Caldera, entrato in eruzione, si trova sotto l'oceano, vicino alle coste dell'isola di Kyushu, a sud del Giappone.

È distante soli 50 km dalla terraferma e la sua camera magmatica è di nuovo in attività. Alcuni geologi hanno osservato che soltanto 30 m sotto il fondale marino, delle quantità gigantesche di magma si accumulano nella camera vulcanica.

Il caso di accumulo di simili quantità così vicino alla superficie sono molto rare: se ne trovano in particolare al parco nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti. La caldera di Kikai contiene una camera magmatica di 32 km³, con una lunghezza stimata di 10 km e un'altezza di 600 m.

Il pericolo è di nuovo altissimo

Il supervulcano giapponese è entrato in eruzione per l'ultima volta circa 7300 anni fa. Secondo gli archeologi, questa catastrofe avrebbe contribuito alla scomparsa della cultura Jomon. Oggi, il pericolo è di nuovo altissimo e un'eruzione della caldeira di Kikai potrebbe minacciare la vita di 100 milioni di persone.

In più, oltre ai rischi per tutta questa gente, un'eruzione non sarebbe priva di conseguenze a lungo termine, provocando una trasformazione drastica del clima, una caduta brutale delle temperature, un clima invernale e dei cattivi raccolti.

Ma qual è la probabilità di un'eruzione di questo tipo? Secondo i ricercatori, il rischio di un'eruzione della caldera di Kikai nel corso dei 100 prossimi anni è dell'uno per cento.

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