Achille Lauro su «Me ne frego»: «È un inno alla libertà»

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10.2.2020 - 13:26

Source: Covermedia

Con le sue quattro drammatiche rappresentazioni dedicate a Sanremo70, il cantante romano ha diviso il pubblico dell’Ariston.

Achille Lauro non ha vinto il Festival, ma verrà per sempre ricordato come il performer più avantgarde della kermesse.

D’altra parte, il cantante romano si è presentato in gara con «Me ne frego», abbinando alla canzone dal tocco rock quattro suggestive performance, diverse per ogni giorno dell’evento.

«Un anno fa ho immaginato la musica come una rappresentazione teatrale. “Me ne frego” è un inno alla libertà, non è un'espressione negativa. Vuol dire “facciamolo, viviamolo”», ha dichiarato Achille Lauro, ospite in borghese a Domenica In, dove ha raccontato l’origine degli show offerti all'Ariston.

«Tutto nasce un anno fa, quando ho cominciato a immaginare la musica un modo diverso. Abbiamo deciso di interpretare 4 personaggi storici che rappresentassero questi concetti: San Francesco, David Bowie, la marchesa Casati, una straordinaria mecenate, e la regina Elisabetta che è morta per il popolo», spiega l'artista, che per l'occasione sfoggia una normale camicia abbinata ad un foulard, accompagnato ovviamente dal chitarriste e produttore Boss Doms.

«L’anno scorso ho portato “Rolls Royce” e tutti mi hanno chiesto perché non avessi portato “C’est la vie”… Io non volevo vincere il Festival», prosegue il 29enne rispondendo alle domande di giornalisti e addetti ai lavori. "La cosa più bella di questo Sanremo è che sia passato un messaggio, un concetto rappresentato dalla canzone».

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