Spettacolo

Filippo Bologna parla di «Cosa fai a Capodanno?»

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28.11.2018 - 13:12

Source: Covermedia

Il regista, al suo esordio dopo aver vinto il David di Donatello come sceneggiatore, parla del poliedrico cast.

«Questa storia per me era una sfida e le sfide mi danno una carica particolare. In questo caso la sfida era quella di raccontare il presente utilizzando come pretesto un elemento trasversale e universale come il sesso».

Noto al grande pubblico per aver intascato il David di Donatello grazie alla sceneggiatura di «Perfetti sconosciuti» di Paolo Genovese, Filippo Bologna ha ora diretto il suo debutto per il grande schermo con «Cosa fai a Capodanno?».

Fra i protagonisti della pellicola Luca Argentero, Alessandro Haber, Isabella Ferrari, Vittoria Puccini, Ilenia Pastorelli e Ludovico Succio, dove si nasconde «un razzista e una radical-chic, un maschilista e una succube».

In sala dal 15 novembre, il film è stato definito dallo stesso Bologna «un cinepanettore al veleno per topi».

«Per me il cinepanettore è un genere di film legato a un'Italia che non esiste più, che è finita con la Prima Repubblica, e secondo me in “Cosa fai a Capodanno?” c'è anche l'elegia di un cinema che abbiamo amato, che ha svolto una funzione ma che non ha più cittadinanza», spiega Filippo Bologna a ComingSoon.

«Ho trovato dei produttori che hanno creduto alla voglia e al bisogno di utilizzare un linguaggio diverso. Quello che faccio ora e che farò, indipendentemente dagli esiti che il mio film avrà, è rivendicarne l’originalità».

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