Gabriele Muccino: «In quarantena? Lavoro su tre progetti»

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21.4.2020 - 13:14

Source: Covermedia

Il regista e autore utilizza il distanziamento sociale per riprendere in mano vecchie idee, che potrebbero approdare sul grande schermo.

Durante la quarantena Gabriele Muccino è più produttivo che mai.

Chiuso con la moglie Angelica e la figlia Penelope nella sua villa alla periferia di Roma, il regista e autore sta sfruttando l’isolamento per riprendere in mano vecchie idee, che presto potrebbero arrivare sul grande schermo.

«Ho in ballo tre progetti. Uno che cerco di portare alla luce da vent’anni, che parla di divorzio. Molto difficile per me che ne ho esperienza diretta: l’oggetto è troppo vicino alla macchina da presa per metterla bene a fuoco. Poi c’è un vecchio sogno di un film ispirato a un classico. E “Il grande caos”, un film sul tempo folle che viviamo, spero di essere in grado di raccontarlo», spiega Gabriele Muccino nella sua intervista a Il Corriere della Sera.

«In ogni nazione il virus è stato prima sottovalutato per poi correre ai ripari estremi. È stato come rivedere lo stesso film ogni giorno, come “Il giorno della marmotta”. Eppure le immagini dello tsunami erano davanti ai nostri occhi. Ma non ci si è voluto credere. Ho chiesto alle persone di mandarmi contributi».

Settimane fa, Muccino ha anticipato via social che è intenzionato a realizzare un docufilm sul coronavirus e sulla quarantena, progetto per cui ha chiesto il contributo dei suoi fan.

«Ricevo una mail ogni 5/10 minuti, materiale umano potentissimo», rivela il cineasta.

«Mondi molto diversi, dal profondo nord al sud, tutte le età, tipologie sociali e culturali. I giovanissimi si sentono scippati del futuro - condivide il 52enne -. Mentre gli adulti riflettono sulle proprie esistenze».

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