Massimo Giletti sotto scorta: «Perché chi lotta contro la mafia deve vivere così?»

Covermedia

9.6.2021 - 13:10

Agcom

Da quando il giornalista ha denunciato la scarcerazione dei boss per il rischio di contagio è tallonato dalla security.

Covermedia

9.6.2021 - 13:10

Negli ultimi mesi la vita di Massimo Giletti è profondamente cambiata. Durante il picco della pandemia il giornalista ha denunciato la scarcerazione dei boss dalle prigioni per il rischio di contagio.

Una scelta che gli è costata cara, visto che ora è seguito a vista dalla scorta. «Mi relaziono con un gruppo di carabinieri tutti i giorni: basta questo per intuire le difficoltà di vita pratica e di movimento. E poi pago il prezzo di una grande solitudine, anche perché siamo in pochi a scendere in campo», ha dichiarato Massimo Giletti a Nuovo Tv.

Il giornalista non si è certo pentito della propria scelta, ma comunque si domanda come mai, in un paese civilizzato come l'Italia, sia ora costretto a vivere sotto scorta.

«Da qui la mia domanda: perché chi lotta contro la mafia deve vivere in questo modo?», e conclude sinistro: «Spero di poter staccare la spina. L’ultimo anno e mezzo è stato molto pesante. Vorrei allontanarmi dai pensieri».

Covermedia