Sanremo 2018: la prima serata

CoverMedia

7.2.2018 - 09:12

I venti big in gara hanno fatto ascoltare le loro canzoni, mentre scoppia il caso Moro-Metal, a rischio squalifica.

È ufficialmente partita la sessantottesima edizione del Festival di Sanremo.

Il direttore artistico Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino hanno introdotto sul palco i 20 big che hanno presentato i loro brani.

La serata si è aperta, come anticipato dalle indiscrezioni del primo pomeriggio, con l’ingresso del super ospite Fiorello, autentico mattatore dell’Ariston.

Il monologo dell’artista siciliano è stato interrotto a pochi secondi dal suo ingresso sul palco da un invasore, immediatamente allontanato dalla sicurezza.

«Lo sapevo che non ci dovevo venire!», ha scherzato lo showman, come è nel suo stile.

Dopo le esibizioni di Annalisa, Ron, i The Kolors e Max Gazzé, rientra Fiore sul palco, che si cimenta con Baglioni nel gioco del “chi vota chi” in vista delle elezioni del 4 marzo, non permettendo però alla telecamera di inquadrare la platea, visto il regime della par condicio.

L’altra grande protagonista della prima serata sarebbe dovuta essere Laura Pausini, bloccata dalla febbre alta e da una forte laringite.

La cantante di Solarolo è intervenuta telefonicamente, dicendosi dispiaciuta per il forfait. Baglioni e Fiorello, per «consolarla», le hanno così dedicato un potente duetto di E Tu. Laura conta di recuperare per la serata conclusiva di sabato 10 febbraio.

Finalmente è la volta di una delle big in gara più attese di questa edizione: Ornella Vanoni, accompagnata da duo Bungaro e Pacifico.

Dopo una gag tra Michelle e Pierfrancesco su una loro presunta lite prima del festival, è la volta di Ermal Meta e Fabrizio Moro, poi Mario Biondi, gli inossidabili ex Pooh Riccardo Fogli e Roby Facchinetti, fino alla sorpresa degli Stato Sociale, che con un brano ritmato hanno attirato l’attenzione portando sul palco un’anziana ballerina, Paddy Jones, trionfatrice di un talent spagnolo, che ha dimostrato un’incredibile elasticità nei volteggi a dispetto dei suoi 83 anni suonati.

Michelle non ha sfigurato cantando E Se Domani della leggenda Mina, nonostante fosse «disturbata» dalle sue due spalle.

Riprende la gara con Noemi, Enrico Ruggeri e i Decibel, i coloratissimi Elio e Le Storie Tese (al loro ultimo festival), Giovanni Caccamo, Red Canzian e Luca Barbarossa con il suo stornello romanesco.

Si riuniscono poi sul palco i «capitani coraggiosi», Baglioni e Morandi, quest’ultimo poi raggiunto da Tommaso Paradiso dei The Giornalisti.

Chiudono le esibizioni di Diodato-Roy Paci, Nina Zilli, Renzo Rubino, Enzo Avitabile-Peppe Servillo e Le Vibrazioni, intervallate dall’ingresso all’Ariston dell’intero cast di A Casa Tutti Bene, ultimo film con Favino diretto da Gabriele Muccino.

La serata si è chiusa con una prima classifica provvisoria, decretata dalla giuria demoscopica e divisa in tre aree: bassa, media e alta.

Nell'area più bassa ci sono Red Canzian, i Decibel, Diodato e Roy Paci, Avitabile e Servillo, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Le vibrazioni, Renzo Rubino.

Nell’area media si trovano Luca Barbarossa, Elio e le Storie tese, Giovanni Caccamo, Mario Biondi, i The Kolors e il trio composto Vanoni-Pacifico-Bungaro.

La zona più alta è occupata da Annalisa, Lo Stato sociale, Max Gazzè, Meta-Moro, Zilli, Noemi e Ron.

Una volta calato il sipario sulla prima puntata, è esploso il caso Moro-Metal: la canzone Non mi avete fatto niente dei due artisti, tra i favoriti secondo i bookmakers, ricorderebbe fin troppo Silenzio, presentata nel 2006 a Sanremo Giovani da Ambra Calvani e Gabriele De Pascal. Le due opere sono accomunate anche dallo stesso autore, Andrea Febo.

Si scoprirà nelle prossime ore se Ermal e Fabrizio rischiano davvero la squalifica.

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