Sergio Castellitto interpreta Rocco Chinnici

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23.1.2018 - 13:13

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L’attore veste i panni del magistrato antimafia assassinato a Palermo nel 1983.

La nuova performance di Sergio Castellitto è dedicata al padre del pool antimafia Rocco Chinnici.

Il film tv in onda stasera 23 gennaio su Rai 1, è uno spaccato sulla vita del magistrato che per primo intuì i legami della mafia con politica e industria: ma nonostante il pericoloso impegno, decise di condurre una vita «normale».

«Come tutti gli altri uomini. Sveglia alle 4, il caffè alla moglie, alle 8 in ufficio. Nonostante i gravosissimi impegni, trovava perfino il tempo di fare il rappresentate scolastico per i figli. E non mancò mai un consiglio di classe. Ecco: soprattutto in questo sta la grandezza del personaggio. Fu un grande padre. L'atto d'amore più alto di un padre è quello di consegnare a suo figlio la libertà. Chinnici accettò che sua figlia facesse il magistrato. Perfino quando capì che così si sarebbe esposta ai suoi stessi rischi. E non è eroismo, questo?», spiega Sergio Castellitto a Il Giornale introducendo Chinnici, che ha dato vita al primo pool antimafia.

«Erano ancora gli anni in cui la mafia non esisteva, ma si era laureata. Cioè s'era insediata nelle borse, nei palazzi, che era addirittura esportata all'estero. Il suo sacrificio è servito? Certo. Ma non so se la guerra contro la mafia potrà essere vinta fino in fondo. Si: sono pessimista. Fare fiction come questa, però, è comunque importante. Perché lasciano una traccia indelebile, che può resistere alla capacità divoratrice della memoria. Rappresentare comunque un monito».

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