«Questo Milan mi ricorda quello di Sacchi con Ibra a far da fenomeno»

bfi

18.11.2020

Franco Baresi, 60 anni
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Franco Baresi, vice-presidente onorario del Milan, spende parole per il Milan di Pioli e del suo 38enne trascinatore svedese. 

Franco Baresi - 532 presenze con la maglia del Milan - è sempre stato uno che in difesa badava al sodo: poche chiacchiere, sobrio e concreto.

Fuori dal campo Kaiser Franz non era diverso: taciturno e dedito alla sua causa.

Oggi, il 60enne Baresi, vice-presidente onorario del Milan, guarda alla classifica della Serie A, che dopo sette giornate vede il Milan davanti a tutti, inaspettatamente. 

Il 'primo Milan' di Sacchi

«Questo Milan mi fa pensare al primo Milan di Arrigo Sacchi: nessuno pensava che potessimo raggiungere quel traguardo e invece piano piano, con dedizione e convinzione, riesci a fare cose inaspettate».

Il 'primo Milan' di Sacchi fu quello del quadriennio 1987-1991, durante il quale i rossoneri vinsero un campionato di Serie A, due Coppe dei Campioni, due Supercoppe europee, una Coppa Italia e una Coppa Intercontinentale. 

Milan 1991: Ruud Gullit (terzo in piedi da sinistra), Marco Van Basten (terzo in piedi da destra), Franco Baresi (davanti, secondo da destra)
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Dopo la pausa forzata dovuta al lockdown del marzo scorso il Milan di Pioli non ha perso un colpo, macinando risultati su risultati. 

«È scattato qualcosa dentro i giocatori che hanno dimostrato quelle qualità necessarie a competere a grandi livelli», ha continuato Kaiser Franz.

«C'è la consapevolezza di potersela giocare con tutti e per questo un gran merito va a Pioli, che è stato bravo a stimolare il gruppo e trovare un modulo che coinvolgesse tutti. I giocatori sono a loro agio e si esprimono al loro meglio», ha detto Baresi a Sky Sport. 

Allora c'erano van Basten e Gullit, oggi c'è Ibra

L'ex difensore del Milan, nominato da Pelé nella lista dei 125 giocatori viventi più grandi di sempre, aggiunge un tassello determinante al paragone tra questo Milan e quello di Arrigo Sacchi degli anni '80:

«Ibrahimovic fa la differenza, come allora la facevano Van Basten e Gullit».

Baresi crede che ciò che sta facendo lo svedese è incredibile, non solo con la palla tra i piedi, ma anche come leader in campo: «Sembra ancora un ventenne. Ha fisicità e personalità, come Van Basten e Gullit in quel Milan e come loro fa la differenza in campo. Mentalmente ha voglia di stupire e solo lui saprà quando dire basta».

I compagni di squadra attorno al loro leader Zlatan Ibrahimovic
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Se l'obiettivo principale dichiarato dalla società rimane quello di centrare il quarto posto per tornare in Champions League, Franco Baresi questo genere di limiti non se li pone: «Quando Sacchi prese in mano il Milan nessuno pensava che potessimo vincere». Nel Milan di Pioli Baresi vede la stessa continuità e fiducia.

«Bisogna avere coraggio».

Donnarumma deve pensare alla squadra del suo cuore

Se Ibra non potrà far le fortune del Milan ancora per diversi anni, nonostante tutto vista la sua età, i rossoneri dovranno far di tutto per tenersi Donnarumma. «È un prodotto nostro. Cresciuto da noi, un milanista vero».

Baresi sa che il ragazzo dovrà fare delle scelte, magari anche diverse da quelle che fece lui, 40 anni fa, quando mai, anche nei momenti difficili, tradì il suo cuore rossonero.

«Gigio deve pensare a dov'è, al Milan, una delle squadre che ha vinto di più al mondo. Deve pensare dov'è, nella squadra del suo cuore».

Questo l'augurio da parte di colui che per 25 anni ha vestito sempre e solo una stessa maglia. 

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