Djokovic: «A volte mi si strappa il cuore a dover lasciare i miei figli»

24.2.2021

BELGRADE, SERBIA - JUNE 12: Novak Djokovic (L) of Serbia relaxes with his wife Jelena Djokovic (R) after the exhibition doubles match of the Adria Tour charity exhibition hosted by Novak Djokovic, on June 12, 2020 in Belgrade, Serbia. (Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)
Novak Djokovic e la moglie Jelena Djokovic
Getty Images

Novak Djokovic ha da poco conquistato il suo 18esimo trofeo del Grand Slam, il che significa che è a soli due punti di distanza da Roger Federer e Rafa Nadal. Ma la famiglia potrebbe rallentare la scalata del serbo. 

La corsa per diventare il GOAT (Greatest Of All Time) - in termini di titoli del Grande Slam conquistati piuttosto che di qualità o popolarità sul campo - dominerà sicuramente i titoli dello sport fino a quando tutti e tre si saranno ritirati.

Tuttavia, il più giovane dei tre - proprio il serbo che di anni ne ha 33 contro i 34 di Nadal e i 39 di Federer - ha detto che la sua famiglia giocherà un ruolo chiave nella sua futuro lavorativo e che di conseguenza adatterà il suo programma di gioco alle loro esigenze.

L'attuale numero 1 al mondo ha un figlio di sei anni (Stefan) e una figlia di tre anni (Tara) avuti entrambi con la moglie Jelena.

«Il tempo lontano dalla famiglia è qualcosa che ha un impatto su di me. Con queste regole, regolamenti e restrizioni in vigore in tutto il mondo  - a causa della pandemia n.d.r - portare la mia famiglia in giro per il mondo è un grosso problema per me».

«I miei obiettivi si adatteranno e si sposteranno un po', il che significa che dovrò adattare anche il mio calendario - ha continuato Djokovic - per fortuna ho la possibilità di farlo, cosa che, come padre e marito, non vedo l'ora di fare».

Considerazioni queste, che alcuni mesi fa erano già uscite dalla bocca del suo grande rivale Roger Federer, che di figli ne ha quattro.

«A volte mi si strappa il cuore a lasciare i miei figli»

«Quando sono in viaggio, naturalmente, devo cercare di utilizzare al meglio il mio tempo e rendere preziosa la mia assenza da casa. Devo cercare di fare un grande successo come motivo per cui ho viaggiato così lontano e per così tanto tempo senza vedere i miei figli e mia moglie».

Il superuomo Novak si mostra in tutta la sua fragilità di papà: «Certo, mi mancano. A volte mi si strappa il cuore a guardare i miei figli».

Djokovic è rientrato lunedì dall'Australia, dove ha vinto il suo nono Australian Open.

Il numero 1 dovrà riposare un muscolo addominale che si é stirato durante il torneo australiano, e dunque il tempo per trascorrere in famiglia dovrebbe essere assicurato per alcune settimane, nel frattempo avrà tempo per pianificare la continuazione della stagione: Roland Garros, Wimbledon, Olimpiadi di Tokyo e US Open.

Papà Djokovic ci crede

In un'intervista concessa al Blick.ch il papà di Djokovic ha detto che tra un anno e mezzo suo figlio sarà il più grande di tutti, in tutte le statistiche.

La nuova generazione deve ancora attendere

Per ora, la nuova generazione di campioni, tra cui il finalista sconfitto Daniil Medvedev, dovrà ancora aspettare prima di poter sconvolgere il top del ranking mondiale.

«Ho un enorme rispetto per chiunque gioca a tennis a questo livello - ha dichiarato ancora Djokovic -  e devo ammettere che c'è un sacco di qualità nel tennis dei ragazzi più giovani che stanno venendo su. Sono molto vicini a noi... ma Roger, Rafa e io siamo ancora lì per un motivo. Non vogliamo consegnar loro lo scettro e non vogliamo permettergli di vincere gli Slam». 

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