«Erano perfette per noi, ora sarà diverso» Le nuove palline del Roland Garros preoccupano Nadal e Thiem

fon

26.9.2020

Anche a 34 anni suonati Nadal rimane l'uomo da battere.
Anche a 34 anni suonati Nadal rimane l'uomo da battere.
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Il Roland Garros è ormai alle porte. Quest'anno il torneo verrà giocato in condizioni molti particolari a causa della pandemia da coronavirus, ma le novità non mancheranno anche dal punto di vista tecnico. Cambiamenti che non per forza faranno piacere ai grandi favoriti per la vittoria finale.

Fine settembre-inizio ottobre invece di fine maggio-inizio giugno, un pugno di spettatori ammessi negli stadi al posto della consueta folla che normalmente nelle primavere parigine invade il villaggio del tennis da La place des Mousquetaires fino al centrale Court Philippe Chatrier. Le differenze principali fra il tradizionale Roland Garros e l'edizione di quest'anno sono quest'ultime. In generale temperatura dell'aria più fredda, come più fredda sarà anche l'atmosfera in cui i giocatori saranno chiamati a giocare.

Il freddo non spaventa l'attuale numero 3 del ranking ATP, finalista a Parigi nelle ultimi due anni, due volte sconfitto solamente dal padrone di casa Rafa Nadal. «Mi ricordo che durante la semifinale del 2016 giocata contro Novak Djokovic la temperatura era di 11 gradi. Quest'anno scenderemo in campo in autunno, ma non farà molto più freddo», ha infatti ammesso qualche giorno fa Dominic Thiem ai microfoni di ORF, la televisione nazionale austriaca. 

Le nuove palline potrebbero mettere in difficoltà i grandi favoriti alla vittoria finale?
Le nuove palline potrebbero mettere in difficoltà i grandi favoriti alla vittoria finale?
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Ciò che invece preoccupa uno dei grandi favoriti alla vittoria finale è una componente tecnica, ovvero il cambio delle palline utilizzate al torneo. Quest'anno le palline Bobolat, utilizzate allo Slam parigino dal 2011, verranno sostituite dalle Wilson. «Sarà molto diverso rispetto agli scorsi anni - ha spiegato il 27enne - le palline Babolat erano le mie preferite. Erano veloci, perfette per lo stile di gioco di Rafael Nadal e il mio».

Le nuove palline sono più lente e rimbalzano meno, un dettaglio non certo da sottovalutare nemmeno per gli esperti della terra battuta. «Quest'anno le palline potrebbero essere un fattore importante a Parigi, secondo me possono influire in modo decisivo sui risultati di ogni partita», ha poi puntualizzato Dominic Thiem.

Domenica inizieranno le danze, e solo allora sapremo se effettivamente il fattore palline giocherà un ruolo insolito a questo Roland Garros di per sé già molto particolare.

Il grande favorito per la vittoria finale rimane sempre Rafael Nadal, che anche dall'alto della sua "veneranda" età di 34 anni sulla terra battuta riesce sempre a dare il meglio di sé. Gli avversari più gettonati a mettersi fra il maiorchino e il suo 13esimo titolo a Parigi sono Novak Djokovic, che nel 2020 ha vinto 31 incontri su 32 - l'unico che ha perso è stato a causa di una squalifica -, e il fresco campione degli US Open e specialista della terra battuta Dominic Thiem. Naturalmente, palline permettendo...

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