Federer: «Abbiamo bisogno di una rivoluzione, o di un evoluzione»

DPA/bfi

29.9.2021

HANDOUT - Switzerland's Roger Federer talks to the media during a virtual press conference at the ATP 250 Tennis Geneva Open tournament, in Geneva, Switzerland, on Monday, 17 May 2021. (GENEVA OPEN) +++ NO SALES; MANDATORY CREDIT
Roger Federer parla non solo di tennis.
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Il campionissimo di Basilea ha rilasciato un'intervista alla rivista «QG» in cui parla della pressione dei social media, ma anche della sua vita e del suo ritiro. 

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29.9.2021

«Penso che i giocatori, gli organizzatori di tornei e i giornalisti, dovrebbero sedersi insieme» ha detto il 20 volte vincitore di un torneo del Grande Slam in un'intervista alla rivista «GQ».

Intervista questa, rilasciata dopo Wimbledon ma lanciata solo negli ultimi giorni.

Secondo Federer, «insieme dovremmo chiederci cosa funzionerebbe per te e cosa per noi. Abbiamo bisogno di una rivoluzione. O almeno di un'evoluzione rispetto a dove ci troviamo oggi». 

La pressione sale di anno in anno, molti giovani tennisti ne sentono il peso più di altri. 

All'ex numero uno del mondo è stato esplicitamente chiesto circa i problemi di salute della quattro volte vincitrice di un torneo del Grande Slam Naomi Osaka.

«La Osaka aveva reso pubblico agli Open di Francia che stava soffrendo di periodi di depressione per poi annunciare una pausa dal tennis», ha raccontato il basilese. 

«Lo stress è così grande - ha continuato Federer - e penso che molto abbia a che fare con i social media».

Nei suoi primi anni da professionista c'erano solo i siti web. «Non riesco a immaginare come avrei gestito i social media all'inizio della mia carriera. Non ho idea di come ci sarei (ri)uscito. Per ogni dieci commenti piacevoli, c'è sempre un commento negativo e allora ovviamente ci si concentra su quello. È terribile».

Per quanto riguarda invece le situazioni  durante le conferenze stampa, il 'Maestro' ha detto di comportarsi in un certo modo anche dopo le sconfitte, o quando non si sente bene.

«Dobbiamo anche ricordare che noi tennisti siamo atleti e professionisti, ma senza dimenticare che siamo anche esseri umani». 

Roger Federer, nell'intervista, parla anche della sua vita privata. Alla domanda sui suoi 40 anni, che ha festeggiato l'8 agosto, Federer dice: «Non posso credere di avere 40 anni, è terribile! Mi ricordo quando ho compiuto 20 anni. Pensi di sapere chi sei, ma non ne hai idea. Poi quando hai 30 anni hai un'idea abbastanza buona, ma penso che a 40 anni lo sai».

Anche se ultimamente ha dovuto affrontare molti infortuni, Federer dice di godersi molto la vita. «Abbiamo una vita meravigliosa e non posso lamentarmi», ha detto Federer. «E per quanto riguarda il tennis, quei giri extra che faccio sono stati un bonus per me, da molti anni. Ora non vedo l'ora che arrivino i prossimi 40 anni e spero di passare più tempo con gli amici e la mia famiglia, perché questa è un'altra cosa che mi è mancata».

La domanda, alla quale il Maestro non può sfuggire, rimane: quando è il momento giusto per ritirarsi?

«Come atleta, sai quando è arrivato il momento giusto. (...) Voglio ancora giocare nelle esibizioni, voglio divertirmi e visitare posti dove non sono mai stato prima».

I tifosi significano molto per lui, ma Federer è consapevole degli strapazzi inflitti al proprio corpo: «Voglio continuare a correre con i miei figli e a sciare. Ecco perché penso che capirò quando sarà il momento giusto per smettere».