La Borsa svizzera chiude in rialzo

hm, ats

8.12.2021 - 17:45

Il mercato elvetico ha messo a segno un'altra giornata positiva.
Keystone

Terza seduta consecutiva in rialzo e nuovo record per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'597,43 punti, in progressione dello 0,67% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,57% a 12'597,43 punti.

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8.12.2021 - 17:45

A favorire i corsi è stata la convinzione sempre più diffusa che la variante omicron del coronavirus avrà un impatto meno grave del temuto sull'economia globale. Le brusche correzioni della settimana precedente appaiono quindi oggi eccessive, agli occhi degli investitori.

«Quello che sta avvenendo ha tutte le caratteristiche di un rally di Natale e nessuno vuole mancare all'appuntamento», ha commentato un operatore. Il trend viene anche rafforzato da coloro che si trovano costretti a livellare le precedenti posizioni ribassiste. In un clima positivo l'SMI è così salito ai massimi di sempre, segnando nel pomeriggio 12'687,85 punti e superando in tal modo il precedente primato che risaliva alle metà di novembre.

A trainare il listino è stata in particolare Nestlé (+1,58% a 123,80 franchi), che ha portato a termine una vendita miliardaria di parte della quota detenuta nella francese L'Oréal: un'operazione che libererà altro denaro per il riacquisto di azioni. Ha guadagnato terreno anche Roche (+1,26% a 372,90 franchi), riguardo alla quale viene segnalato il forte interessamento di investitori anglosassoni, mentre ha arrancato il terzo peso massimo difensivo, Novartis (-0,04% a 74,82 franchi).

Non hanno presentato un orientamento perfettamente unitario i valori particolarmente dipendenti dai cicli economici quali ABB (+0,72% a 33,80 franchi), Holcim (-0,63% a 45,91 franchi), Sika (-0,05% a 373,80 franchi) e Geberit (-0,03% a 738,00 franchi). Nel segmento del lusso ha arretrato Richemont (-0,38% a 144,20 franchi), che ieri aveva guadagnato il 5%, mentre in ambito tecnologico non ha sfigurato Logitech (+0,40% a 75,46 franchi).

Scarso dinamismo è stato mostrato dai bancari UBS (+0,12% a 16,64 franchi) e Credit Suisse (+0,31% a 9,06 franchi), nonché dagli assicurativi Swiss Life (+0,26% a 548,20 franchi), Zurich (-0,41% a 392,20 franchi) e Swiss Re (-0,20% a 89,24 franchi). Nello stesso comparto finanziario ancora una volta ispirato si è rivelato Partners Group (+1,67% a 1526,50 franchi).

Nel mercato allargato va segnalato il balzo di Basilea (+4,26% a 40,66 franchi), che ha ricevuto dal partner Pfizer 10 milioni di dollari per lo sviluppo di un suo preparato.

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