La Borsa svizzera chiude in rialzo

hm, ats

21.12.2021 - 17:46

I corsi sono tornati a salire grazie a investitori in cerca di buoni affari.
Keystone

Dopo due sedute negative tornano i rialzi alla borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso oggi a 12'682,53 punti, in progressione dello 0,74% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,67% a 16'156,50 punti.

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21.12.2021 - 17:46

Se nelle ultime giornate l'attenzione era concentrata sul propagarsi della variante Omicron del coronavirus, con anche una brusca discesa dei valori azionari, oggi si è tornati a caccia dei buoni affari. Stando agli operatori il mercato appare sempre in modalità «buy the dip», cioè di acquisto dopo un significativo calo dei corsi.

La contrazione dei volumi di contrattazione, tipico segnale dell'avvicinarsi del periodo delle feste, rende più marcati gli sbalzi. Ma l'intero anno borsistico è stato peraltro caratterizzato da repentini cambi di fronte. Oggi, in assenza di grandi notizie macroeconomiche, un certo aiuto è giunto dalle mosse delle autorità di Pechino a sostegno delle aziende immobiliari cinesi in difficoltà.

Sul fronte interno hanno rimbalzato valori ieri sotto pressione come i bancari UBS (+2,06% a 16,12 franchi) – che ha annunciato il ricorso contro le sanzioni imposte in Francia – e Credit Suisse (+3,51% a 8,73 franchi). La giornata è stata positiva anche per gli assicurativi Zurich (+1,76% a 394,00 franchi), Swiss Re (+1,82% a 88,62 franchi) e Swiss Life (+1,37% a 547,20 franchi). Nello stesso comparto finanziario non ha sfigurato Partners Group (+1,12% a 1446,00 franchi).

Non perfettamente univoci si sono rivelati anche i valori particolarmente dipendenti dai cicli economici quali ABB (+1,59% a 33,94 franchi), Holcim (+1,67% a 44,94 franchi), Sika (+0,60% a 369,20 franchi) e Geberit (-0,06% a 720,90 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (+0,87% a 132,70 franchi) ha guardato ai buoni dati dell'export orologiero in novembre, mentre in ambito tecnologico Logitech (+2,11% a 76,34 franchi) ha approfittato di un certo recupero che sta interessando il settore.

Lonza (-1,20% a 743,20 franchi) si è trovata ad arretrare in un anno che l'ha vista comunque ancora protagonista (+31% la performance). Un certo interesse è stato suscitato anche da Novartis (+0,95% a 79,36 franchi) e Roche (+1,01% a 378,55 franchi), mentre ha frenato il listino il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,20% a 127,00 franchi).

Nel mercato allargato Straumann (+3,89% a 1885,00 franchi), ha beneficiato di una raccomandazione di Bernstein, mentre Zur Rose (-16,02% a 249,00 franchi) ha sofferto per la notizia di tempi più lunghi in Germania per l'introduzione della prescrizione medica elettronica.

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