La Borsa svizzera chiude in rialzo

hm, ats

1.12.2021 - 17:42

È stata una seduta in chiaro rialzo.
Keystone

La borsa svizzera avvia il mese di dicembre con una seduta in rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 12'266,46 punti, in progressione dello 0,88% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato lo 0,89% a 15'671,30 punti.

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1.12.2021 - 17:42

Il mercato si è mosso sulla scia delle altre piazze continentali, mostratesi in recupero dopo la recente fase negativa, e ha trovato nuova linfa nella buona apertura di Wall Street. La situazione viene comunque descritta come fragile: «le montagne russe continueranno probabilmente fino a quando non vi saranno indicazioni affidabili sui pericoli della nuova variante Omicron del coronavirus e sulla relativa protezione dei vaccini», afferma un operatore.

In generale gli investitori stanno tornando a comprare azioni, ma gli attuali guadagni di corso vanno presi con cautela, vista la prevalente incertezza. «Basterebbe una nuova notizia negativa relativa al Covid per far scattare nuove vendite», spiega un esperto.

Gli ultimi dati congiunturali positivi giunti dagli Stati Uniti, in particolare nell'ambito dell'impiego, non hanno lasciato un gran segno. L'attenzione rimane peraltro anche concentrata sull'inflazione e sulle prossime mosse della Federal Reserve: sta facendo molto discutere il fatto che il presidente Jerome Powell abbia detto che, in relazione al rincaro, non bisogna più usare la parola «transitorio».

La grande volatilità osservata in questo periodo fa sì che i singoli titoli si siano presentati oggi in modo sostanzialmente speculare rispetto a ieri: cioè chi alla vigilia ha sofferto oggi gioisce e viceversa. Ecco quindi Lonza (-1,75% a 730,00 franchi) arretrare pesantemente, mentre sono saliti Richemont (+1,57% a 138,85 franchi) e Logitech (+2,06% a 74,36 franchi).

Bene orientati si sono rivelati i valori maggiormente dipendenti dai cicli economici quali ABB (+1,22% a 32,28 franchi), Holcim (+0,49% a 44,67 franchi), Sika (+1,03% a 364,40 franchi) e Geberit (+1,05% a 711,20 franchi).

Soddisfazioni hanno dato anche i bancari UBS (+1,41% a 16,17 franchi) e Credit Suisse (+0,90% a 8,99 franchi), mentre fra gli assicurativi Zurich (+1,64% a 385,30 franchi) e Swiss Re (+1,25% a 87,52 franchi) hanno convinto più di Swiss Life (-0,42% a 527,60 franchi): l'esatto opposto di ieri, appunto. Nello stesso comparto finanziario ha marciato sul posto Partners Group (-0,03% a 1589,50 franchi).

Hanno trainato il listino Roche (+1,71% a 365,80 franchi) e Novartis (+1,09% a 74,24 franchi), mentre si è defilato il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,14% a 118,16 franchi). In un periodo tanto agitato non stupiscono gli sbalzi dei titoli nel mercato allargato: fra i più importanti, riguardo alle aziende di primo piano, va segnalato quello che ha interessato Dufry (+2,94% a 42,76 franchi), che nel pomeriggio è arrivata a guadagnare oltre il 7%, prima di ripiegare parzialmente.

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