La Borsa svizzera chiude in ribasso 

hm, ats

2.12.2021 - 17:47

È stata una giornata difficile per gli operatori di borsa.
Keystone

La borsa svizzera torna ad orientarsi al ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha oggi terminato a 12'177,52 punti, in flessione dello 0,73% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha perso lo 0,70% a 15'560,96 punti.

hm, ats

2.12.2021 - 17:47

Il mercato continua a subire le incertezze legate alla nuova variante Omicron del coronavirus, ormai arrivata anche negli Stati Uniti. Ci si chiede quale sarà l'impatto sulla pandemia e, di conseguenza, sulla ripresa economica.

Le ultime novità sono giunte in un clima già teso, con gli investitori preoccupati per le prossime mosse della Federal Reserve. La banca centrale potrebbe presto abbandonare la sua politica monetaria ultra-espansiva, perché deve fare i conti con l'inflazione galoppante.

L'insicurezza è testimoniata anche dall'indice di volatilità VSMI, che dopo essere calato ieri è tornato sopra il livello di 20 punti, chiaramente superiore alla media delle scorse settimane. Non stupisce quindi che l'SMI sia andato scendendo anche pesantemente in giornata, arrivando a muoversi sotto i 12'100 punti, cioè i livelli di un mese fa. E intanto il franco rimane molto forte: il corso dell'euro è vicino a 1,04.

A livello di singoli titoli i riflettori erano puntati oggi su Novartis (-0,59% a 73,80 franchi), che nella sua giornata degli investitori ha promesso una costante crescita del giro d'affari. Nello stesso comparto farmaceutico non hanno convinto neppure Roche (-0,64% a 363,45 franchi) e Alcon (-0,82% a 72,78 franchi). Una maggiore resistenza è stata offerta da altri valori difensivi come Nestlé (-0,30% a 117,80 franchi) e soprattutto Givaudan (+0,85% a 4528,00 franchi).

Non hanno offerto un quadro perfettamente unitario le azioni maggiormente dipendenti dai cicli economici quali ABB (+0,22% a 32,35 franchi), Holcim (-0,27% a 44,55 franchi), Sika (-1,34% a 359,50 franchi) e Geberit (-1,10% a 703,40 franchi). Nel segmento del lusso Richemont (-2,05% a 136,00 franchi) ha subito la prospettiva di nuove restrizioni anti-pandemia, mentre Logitech (-2,23% a 72,70 franchi) ha scontato l'estrema debolezza odierna, un po' su tutte le piazze, del comparto tecnologico.

Fra i bancari UBS (+0,62% a 16,27 franchi) è stata preferita a Credit Suisse (-1,05% a 8,90 franchi) nel giorno in cui il primo istituto è riuscito ad evitare una multa Ue per intese sui mercati dei cambi che è invece stata inflitta al secondo. Non si sono mossi molto gli assicurativi Zurich (-0,31% a 384,10 franchi), Swiss Re (+0,07% a 87,58 franchi) e Swiss Life (-0,08% a 527,20 franchi). Nello stesso comparto finanziario in difficoltà è invece apparsa Partners Group (-5,66% a 1499,50 franchi).

Molto movimento ha caratterizzato il mercato allargato. Notevole è stato il balzo di Vifor Pharma (+20,95% a 125,55 franchi), dopo un articolo di stampa che la vede nel mirino della società farmaceutica australiana CSL. Sotto pressione si è invece trovata AMS (-4,95% a 16,53 franchi), sulla scia di voci che danno Apple informare su un rallentamento delle vendite di iPhone.

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