Economiesuisse: «La ripresa prosegue, ma sta perdendo slancio»

hm, ats

7.12.2021 - 19:01

L'informatica è uno dei settori che traina la crescita.
Keystone

La ripresa in Svizzera proseguirà, pur perdendo slancio: è l'analisi di Economiesuisse, che pronostica una progressione del prodotto interno lordo (Pil) del 3,8% quest'anno e del 2,5% nel 2022, a fronte di rispettivamente +3,4% e +2,8% dell'ultima stima.

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7.12.2021 - 19:01

Dopo una fase di recupero della congiuntura mondiale nel secondo e terzo trimestre 2021, la dinamica rallenterà nettamente verso la fine dell'anno, afferma la federazione delle imprese elvetiche in un comunicato odierno. Pesano in generale le restrizioni legate alla pandemia, i problemi d'approvvigionamento e gli aumenti di prezzo.

Stando agli economisti dell'organizzazione padronale non bisogna comunque attendersi un nuovo crollo. La crescita è infatti sostenuta da settori a forte valore aggiunto come il ramo assicurativo, l'informatica, l'industria farmaceutica e quella dei dispositivi medici. Il tasso di disoccupazione approfitterà del miglioramento congiunturale e diminuirà al 2,7% nel 2022, contro il 3,0% quest'anno.

Con il rafforzamento del franco gli aumenti di prezzo all'estero si stanno ripercuotendo in misura minore sui consumatori svizzeri. Il rincaro in Svizzera è comparativamente basso e non bisogna attendersi una forte spinta inflazionistica nel 2022. Economiesuisse si attende che il tasso d'inflazione aumenti leggermente e raggiunga circa l’1,2% in media annuale l'anno prossimo: rimarrebbe dunque nella forchetta fissata dalla Banca nazionale svizzera.

Le previsioni si basano sul presupposto che la situazione epidemiologica sia difficile durante l'inverno, ma che le restrizioni delle libertà economiche restino moderate, sottolinea Economiesuisse. L'evoluzione della pandemia nel corso degli ultimi due anni ha però riservato diverse sorprese: sono quindi possibili anche in futuro contraccolpi economici a breve termine.

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