Esportazioni svizzere in forte crescita grazie al comparto chimico-farmaceutico

hm, ats

21.12.2021 - 10:00

Il commercio estero si è rivelato molto vivace in novembre.
Keystone

Il commercio estero svizzero è fortemente aumentato in novembre, sulla scia del dinamismo del comparto chimico-farmaceutico.

hm, ats

21.12.2021 - 10:00

Rispetto a ottobre le esportazioni sono cresciute del 4,0% a 21,8 miliardi di franchi, segnando un nuovo record mensile, mentre le importazioni hanno fatto un balzo del 5,6% a 17,6 miliardi.

L'undicesimo mese dell'anno si chiude così con un eccedenza di 4,2 miliardi, vicina a quella record di 4,5 miliardi che risale ad agosto, emerge dai dati pubblicati oggi dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD). Le variazioni indicate sono nominali: in termini reali (cioè corrette dell'effetto dei prezzi) si sono attestate rispettivamente a +1,5% (export) e +4,3% (import).

Nel confronto con ottobre i vari settori dell'export hanno mostrato andamenti assai differenti. Quello di gran lunga più importante, la chimica-farmaceutica, segna (a livello nominale) +7,5% (a 11,8 miliardi di franchi); seguono le macchine e l'elettronica, sostanzialmente rimaste stabili (+0,6% a 2,6 miliardi), cala l'orologeria (-1,1% a 1,9 miliardi), arretrano anche gli strumenti di precisione (-1,2% a 1,4 miliardi) e avanzano i metalli (+2,0% a 1,2 miliardi).

A livello geografico, il continente più importante per i prodotti con il marchio della balestra rimane l'Europa (-0,5% a 12,5 miliardi), che appare in lieve calo malgrado il dinamismo mostrato dal principale paese di sbocco dell'export, la Germania (+4,7% a 3,5 miliardi). In forte progressione è invece il Nordamerica (+19,7% a 4,5 miliardi), che aveva vissuto vistosi cali nei due mesi precedenti, mentre arretra leggermente l'Asia (-0,7% a 4,4 miliardi), in linea con la performance della Cina (-0,7% a 1,2 miliardi).

Anche sul fronte delle importazioni il settore più importante è quello chimico-farmaceutico (+4,3% a 17,6 miliardi), seguito da macchine ed elettronica (+1,1% a 2,7 miliardi), veicoli (+7,5% a 1,5 miliardi), metalli (+0,2% a 1,4 miliardi), nonché tessili e abbigliamento (+5,0% a 1,1 miliardi). Riguardo alle regioni, Europa (+8,8% a 12,5 miliardi) e Asia (+12,8% a 4,0 miliardi) sono in forte crescita, mentre il Nordamerica (-18,7% a 1,0 miliardi) mette a referto una flessione.

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