Francia Brucia Notre-Dame, sgomento nel mondo. Macron: «La ricostruiremo»

ATS / pab

16.4.2019

Dopo l'incendio di lunedì, Notre-Dame, capolavoro gotico e patrimonio dell'umanità, non è più la stessa. Il presidente Emmanuel Macron promette in diretta TV: «La ricostruiremo. Tutti insieme».

La sua guglia, uno dei simboli della capitale francese, è crollata dopo essere stata divorata in poco più di un'ora dalle fiamme. Piangono i parigini e si ferma la politica, come ha voluto il presidente Emmanuel Macron, che proprio in serata avrebbe dovuto annunciare importanti riforme.

Nessuno dimenticherà questo 15 aprile, primo giorno delle celebrazioni della settimana Santa. Non lo dimenticheranno i tanti parigini che sono usciti di casa e hanno raggiunto sul parapetto della Senna, a sud dell'Ile-de-la-Cité, i turisti allontanati dalla spianata della cattedrale quando le fiamme hanno cominciato a divampare su un'impalcatura.

Incendio domato, danni ingenti

Il terribile incendio è stato domato nel corso della notte di martedì. Attorno alle 4.00 i pompieri hanno avuto la meglio delle fiamme divampate poco prima delle 19.00.

Otto ore di fuoco hanno causato ingenti danni all'edificio medievale che ha subito una ferita senza precedenti: neanche la rivoluzione e le guerre avevano portato tale distruzione. La struttura portante però è salva. 

Non ci sono feriti tra i fedeli o i turisti, l'unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili.

A tarda sera, le fiamme erano meno intense, i pompieri hanno annunciato che la struttura della cattedrale «è salva». Il rettore ha aggiunto che reliquie preziose come «la corona di spine» di Cristo – stando alla tradizione – sono intatte. La Procura della capitale ha aperto un'inchiesta per disastro colposo.

Ristrutturazione iniziata da pochi giorni

I lavori di ristrutturazione, un cantiere gigantesco, erano cominciati da pochi giorni, sarebbero dovuti durare anni, secondo le previsioni. In particolare era da ristrutturare e rinforzare il tetto della cattedrale, quello che - sotto la violenza delle fiamme e il peso della guglia - è crollato e adesso tutti sono con il fiato sospeso per capire se anche la preziosa volta che sovrasta la navata centrale è stata distrutta.

Non ci sarebbero feriti, mentre 400 pompieri con ingenti mezzi di intervento per ore hanno tentato di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili.

L'incendio di Notre-Dame

Dopo il rogo, le polemiche

Fra le prime reazioni, già serpeggiavano le polemiche sulla mancanza di adeguati ed efficaci automatismi antincendio, vista anche l'ampiezza del cantiere. A Parigi in particolare, le ultime settimane sono state punteggiate da incendi di palazzi a ripetizione, con numerose vittime, compresi i pompieri.

"Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme. Emozione di tutta una nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, stasera sono triste di veder bruciare questa parte di noi", ha twittato Macron subito dopo la decisione di non andare in onda per annunciare le attesissime riforme che - nelle intenzioni dell'Eliseo - dovrebbero mettere fine alla rivolta sociale dei gilet gialli, in corso da 5 mesi.

Il simbolo di Parigi in cenere

Subito dopo, il presidente, con il primo ministro Edouard Philippe al fianco, si è diretto verso Notre-Dame per essere presente sul luogo del disastro in rappresentanza di tutti i francesi.

Il simbolo di Parigi, il monumento storico più visitato d'Europa, è andato in cenere. I parigini sono usciti di casa e si sono avviati a piedi, seguendo la nube nera, verso le preziose guglie che si stagliavano verso il cielo e che ora sono crollate in macerie.

Qualcuno si è abbracciato, altri hanno parlato di un segnale terribile per la capitale, un simbolo della storia e della tradizione che sparisce in pochi minuti, forse per negligenza, forse per fatalità.

Macron promette: «La ricostruitremo, tutti insieme»

Il presidente Emmanuel Macron, sul luogo, ha promesso la ricostruzione del monumento gotico realizzato a partire dal XII secolo che appartiene allo Stato francese. Stando agli esperti per riportarla al suo splendore ci vorranno alcuni decenni.

«Abbiamo evitato il peggio grazie al coraggio dei pompieri, abbiamo salvato la struttura, la facciata». ha detto il presidente per poi concludere: «La ricostruiremo, tutti insieme. è quello che i francesi si aspettano, che la nostra storia merita».

Per sostenere l'esecuzione dei lavori è stato lanciata una raccolta di fondi tramite la Fondation du Patrimoine. All'appello hanno già risposto numerosi donatori francesi e internazionali. La società Artemis, della ricchissima famiglia Pinault, ha annunciato che devolverà 100 milioni di euro.

Solidarietà da tutto il mondo

Solidarietà e partecipazione sono arrivate da tutto il mondo. Le autorità religiose della città hanno invitato fin dalla serata i fedeli a pregare e a recarsi, da domani, nell'altra cattedrale, Saint-Sulpice.

Notre-Dame, ferita a morte, stretta da ogni lato dalle mostruose gabbie delle impalcature in fiamme, ha vissuto stanotte le sue ultime ore.

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