Riscaldamento globale

Più pioggia, minaccia per le colonie di pinguini antartici

stsc, ats

19.4.2021 - 18:10

Pioggia e pioviggine saranno più frequenti lungo la costa antartica entro fine secolo: una cattiva notizia per i pulcini di pinguino, che, con il piumino non ancora impermeabile, una volta zuppi rischiano di morire assiderati appena il freddo aumenta.
Keystone

Pioggia e pioviggine saranno più frequenti lungo la costa antartica entro fine secolo: una cattiva notizia per i pulcini di pinguino, che, con il piumino non ancora impermeabile, una volta zuppi rischiano di morire assiderati appena il freddo e il vento aumentano.

stsc, ats

19.4.2021 - 18:10

È una constatazione di una ricerca pubblicata nelle «Geophysical Research Letters», a cui ha partecipato il Politecnico federale di Losanna (EPFL).

L'Antartide è il continente più freddo e secco della Terra, dove la maggior parte delle precipitazioni cade quindi sotto forma di neve. Secondo i rapporti meteorologici di dieci stazioni analizzati dallo studio, sulla costa antartica orientale attualmente piove o pioviggina in media circa quattro giorni all'anno, e più di 50 giorni nella parte nord-occidentale della penisola antartica.

Usando simulazioni climatiche, i ricercatori hanno calcolato che questo genere di precipitazioni entro la fine del secolo potrebbe aumentare in media del 240%, se alti livelli di gas ad effetto serra continueranno a entrare nell'atmosfera. Gli scienziati si aspettano inoltre che le precipitazioni interessino anche nuove regioni del continente.

I ricercatori hanno già scoperto in passato che rari e forti eventi di pioggia possono avere conseguenze drammatiche per i pulcini del pinguino imperatore, che vive e si riproduce in un ambiente più freddo di qualsiasi altra specie di uccello. Circa il 90% dell'isolamento dei pinguini è garantito dal loro piumaggio, il più fitto di qualsiasi altro uccello ma che i piccoli però ancora non hanno.

Il pinguino imperatore – il più grande e il più pesante tra tutte le altre nove specie – è ritenuto dall'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) come specie prossima alla minaccia e molto sensibile ai rischi climatici. Ciò per la forte diminuzione delle risorse alimentari a causa degli effetti del riscaldamento globale e della pesca industriale sulle popolazioni di crostacei e pesci.

Uno studio condotto dalla Woods Hole Oceanographic Institution nel 2009 aveva già valutato – applicando dei modelli matematici sulla riduzione della banchisa – che la grossa colonia di pinguini imperatore della Terra Adelia (o costa di Adelia) subirà un declino dell'87% della popolazione da qui alla fine del secolo. Da 3'000 coppie si passerà ad appena 400. E un tale declino potrebbe colpire l'intera popolazione di pinguini, di 200'000 coppie circa.

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