Parigi: verso il 70-90% delle terapie intensive piene

ATS

13.10.2020 - 11:40

Il presidente francese, Emmanuel Macron, presiede oggi un nuovo Consiglio di difesa sanitaria per organizzare la risposta al dilagare del Covid-19 (immagine d'archivio).
Source: KEYSTONE/EPA/Daniel Cole / POOL

Nuovo avvertimento del direttore del consorzio che riunisce gli ospedali di Parigi (AP-HP), Martin Hirsch, su quella che considera l'esplosione «ineluttabile» del numero di pazienti ammalati di Covid-19 in rianimazione.

Intervistato dal quotidiano Le Parisien, Hirsch dice che, tenuto conto degli attuali indicatori, «intorno al 24 ottobre ci saranno come minimo tra gli 800 e i 1000 pazienti Covid nei servizi di rianimazione» dell'Ile-de-France, la regione di Parigi. Tra il «70% e il 90% delle nostre capacità attuali», ha avvertito, aggiungendo che «la situazione è grave».

Nei 39 ospedali del consorzio AP-HP, ha precisato, circa il «20% degli interventi non prioritari» sono attualmente sospesi o rinviati.

Nuovo Consiglio di difesa sanitaria

Intanto, alla vigilia dell'attesa intervista a reti unificate su France 2 e TF1, il presidente francese, Emmanuel Macron, presiede oggi un nuovo Consiglio di difesa sanitaria per organizzare la risposta al nemico invisibile.

In particolare, il governo intende studiare i mezzi per bloccare la seconda ondata, che in Francia raggiunge livelli inquietanti. Dopo città come Parigi, Lione e Marsiglia, da questa notte anche Montpellier e Tolosa sono passate in zona di «allerta massima» insieme con diversi comuni circostanti.

Secondo i dati diffusi da Santé Publique France, ieri nell'Esagono vi sono stati 1539 i ricoveri in rianimazione, 56 in più rispetto alla vigilia, il livello più alto da maggio.

Proteste di albergatori e ristoratori

Questa mattina, numerosi addetti del settore alberghiero e della ristorazione, tra cui cuochi e camerieri, hanno invaso una parte del Boulevard Péripherique, a Parigi, per far sentire la loro voce contro i provvedimenti per la crisi legata al coronavirus. Mentre a Rennes sono scesi in corteo i gestori delle discoteche per allertare l'esecutivo sul rischio fallimento.

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