Congo: Unhcr, 100.000 civili in fuga

ATS

3.5.2019 - 16:59

La regione del Nord Kivu, confinante con l'Uganda.
Source: KEYSTONE/EPA MEDECINS SANS FRONTIERES, MSF/SYLVIE MICHAUD HANDOU

La situazione di insicurezza nella provincia del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), ha costretto oltre 100'000 persone ad abbandonare le proprie case nel mese di aprile.

A fronte del perdurare degli attacchi, che continuano a seminare il terrore tra la popolazione, con sequestri, stupri e omicidi, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) è fortemente preoccupato per la sicurezza dei civili.

Gli sfollati si trovano in condizioni disperate e l'instabilità della situazione rende impossibile raggiungerli.

Si stima che siano 60.000 le persone fuggite ad aprile a seguito dei combattimenti intorno a Kamango, vicino alla città di Beni. Nello stesso mese, circa 50.000 persone sono fuggite nel vicino territorio di Lubero, teatro di scontri tra l'esercito congolese e i gruppi armati Mai-Mai.

Gli attacchi sono cessati nella città di Beni, ma i gruppi armati si sono spostati nelle zone rurali. Gli scontri continuano anche nelle aree meridionali del Nord Kivu e verso la capitale della provincia, Goma.

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ATS