Discorso alla nazione di Biden: «Vinceremo questa battaglia»

Paolo Beretta

7.11.2020

Joe Biden si trova sulla soglia della Casa Bianca. A tarda sera si esprime alla nazione: «Non ho una dichiarazione di vittoria finale da fare, ma vinceremo questa battaglia, ancora 24 ore e potremo dirlo». Diversi i temi toccati nel suo breve discorso molto atteso.

Sono le 22:49 a Wilmington (Delaware), le 4:49 in Svizzera, quando Joe Biden sale con passo sicuro e veloce la piccola scala che lo porta, seguito dalla sua vice Kamala Harris, sul palco, dove, dopo essersi tolto la mascherina, inizia il suo discorso salutando tutti gli statunitensi.

Sgombera subito ogni dubbio, con le prime parole pronunciate, che non sarà il discorso della vittoria: «Non ho una dichiarazione di vittoria finale da fare, ma vinceremo questa battaglia, ancora 24 ore e potremo dirlo».

Facendo il riassunto della giornata che lo ha visto superare lo sfidante (che citerà una sola volta durante il discorso) in tutti gli Stati nei quali si stanno ancora contando i voti, afferma in tono pacato, ma fermo: «Vinceremo questa elezione con una chiara maggioranza. Abbiamo 74 milioni di voti, quattro milioni in più di Donald Trump, e il margine di distacco sta ancora crescendo. Mai, nella storia delle elezioni statunitensi, si è raggiunto un risultato del genere».

«Dietro ai numeri ci sono voti e dietro ai voti le persone»

E con un largo sorriso annuncia fiero: «Saremo i primi democratici a vincere in Arizona da 24 anni a questa parte e dopo 28 anni vinceremo anche in Georgia. Abbiamo ricostruito il muro blu che era crollato quattro anni fa: Pennsylvania, Michigan, Wisconsin».

«È vero, il conteggio dei voti è molto lento, ma restiamo calmi, pazienti», ha proseguito con un tono più serio. «Quelli che si vedono in TV non sono solo numeri, sono voti. Sono l'espressione del diritto fondamentale di ogni voce a essere sentita. Perché dietro ogni voto c'è un cittadino o una cittadina statunitense. Ecco perché è importante contare ogni singolo voto. Questi voti rappresentano gli Stati Uniti, di qualsiasi religione o etnia».

«Dal primo giorno lotterò contro la pandemia»

«Con la mia vice, Kamala Harris - ha continuato Biden - abbiamo incontrato un gruppo di esperti e stiamo già lavorando per affrontare il problema della pandemia, della disoccupazione, della ripresa economica e dei cambiamenti climatici. In questo difficile momento bisogna essere uniti».

Biden ha poi parlato in particolare della situazione sanitaria disastrosa in cui si trova il paese. «Sono numeri impressionanti: siamo arrivati a 100'000 nuove infezioni in un solo giorno e siamo a 240'000 morti. Ci sono così tante persone, cosi tante famiglie che soffrono. Ognuno di noi conosce il sentimento di quando si perde qualcuno. Ma vi dico: non siete soli, anche se avete il cuore spezzato, siamo con voi».

«Fin dal primo giorno mi occuperò di controllare questo virus agendo. Purtroppo non potremo salvare tutte le vite. Ma potremo salvarne molte. Ci focalizzeremo poi anche sull'economia».

«Il popolo sarà ascoltato»

Tornando sulla procedura di scrutinio, Biden ha invitato nuovamente alla calma: «Da 240 anni regna la democrazia in questo Paese, la democrazia sta facendo il suo dovere. Il vostro voto sarà preso in conto. So che qualcuno vuole fermare la conta. Non lo lascerò fare. Il popolo sarà ascoltato. Farò tutto quello che serve perché la storia, la nostra storia, possa continuare».

Inciampa sulla parola "strong" (forti) un paio di volte Biden quando parla delle visioni diverse che ci sono in America, prima di ammonire: «La politica non deve fomentare i conflitti, non deve diffondere la paura, non deve servire a creare nemici, ma amici. E a trovare soluzioni ai problemi, garantire la giustizia e trovare soluzioni al grande problema che ci affligge: la pandemia. Avremo magari anche idee diverse, ma non siamo nemici, siamo tutti americani».

«Non c'è da perdere tempo»

Ma non indora la pillola Biden, cosciente che se sarà eletto presidente le sfide che si troverà davanti saranno molto difficili: «La nazione deve guarire, anche se non sarà facile. Ma dobbiamo provarci. Lavorerò per coloro che hanno votato contro di me, non solo per quelli che hanno votato per me. Questo è quello che va fatto. Per tutti gli statunitensi. Abbiamo tanti problemi da affrontare».

«Non c'è tempo da perdere, - ammette l'ex vice presidente di Obama - ma sono ottimista. Abbiamo un'incredibile opportunità di creare il futuro per le prossime generazioni. Ricordiamoci sempre chi siamo, siamo gli Stati Uniti d'America».

L'ultima notte da candidato?

«Vorrei dire di più, ma al momento voglio solo ringraziare tutti, che Dio vi benedica e che Dio protegga le nostre truppe». Appena pronuncia il «buonanotte» con cui si congeda, in sala scoppiano gli applausi e le urla di giubilo delle poche persone autorizzate a essere presenti.

Con passo spedito, preceduto da Kamala Harris, Joe Biden scende dal palco, tanto in fretta che si dimentica di rimettere la mascherina che aveva appoggiato solo sette minuti prima sul pulpito. Non se ne accorge nessuno. Nemmeno lui.

Sono le 22:56 a Wilmington, le 4:56 in Svizzera, quando le luci della ribalta si spengono su Joe Biden il candidato. Fra poche ore si riaccenderanno, quasi senza dubbio, su Joe Biden il 46esimo presidente degli Stati Uniti d'America.

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