Covid-19

In Gran Bretagna arriva l'ok a una dose di vaccino per i 12-15enni

SDA

13.9.2021 - 18:31

È ufficiale la raccomandazione dei capi-medico del Regno Unito al governo di Boris Johnson sul via libera a una prima estensione delle vaccinazioni anti Covid anche ai bambini e ragazzi sani fra i 12 e i 15 anni (foto d'archivio)
È ufficiale la raccomandazione dei capi-medico del Regno Unito al governo di Boris Johnson sul via libera a una prima estensione delle vaccinazioni anti Covid anche ai bambini e ragazzi sani fra i 12 e i 15 anni (foto d'archivio)
Keystone

È ufficiale la raccomandazione dei capi-medico (chief medical officer) del Regno Unito al governo di Boris Johnson sul via libera a una prima estensione delle vaccinazioni anti Covid anche ai bambini e ragazzi sani fra i 12 e i 15 anni.

SDA

13.9.2021 - 18:31

La nuova indicazione – che corregge quella più cauta di vaccinare solo gli under 16 immunodepressi o malati cronici avanzata inizialmente dai consulenti del Joint Committee on Vaccination and Immunisation britannico (JCVI) – è peraltro limitata al momento all'ok a una singola dose di vaccino Pfizer o Moderna.

A formalizzare la correzione di rotta – che il governo secondo i media aveva sollecitato, per far fronte ai timori connessi alla riapertura di tutte le scuole – sono stati in un briefing Chris Whitty, chief medical officer dell'Inghilterra, il suo vice Jonathan Van-Tam, la responsabile dell'agenzia di regolazione britannica sui farmaci (MHRA), June Raine, e i chief medical officer di Scozia, Galles e Irlanda del Nord, Gregor Smith, Frank Atherton e Michael McBride. Presente pure un rappresentante del JCVI, il professor Wei Shen Lim.

Il professor Whitty ha parlato di «una decisione difficile», presa adottando una sorta di via mediana in modo da cercare di «bilanciare rischi e benefici» in una fascia d'età in cui i contagi in proporzione stanno aumentando, ma restano in larga parte asintomatici o comunque non gravi; mentre ha negato un contrasto di sostanza con il JCVI.

Ha poi aggiunto che si è valutato che una dose possa garantire maggiore protezione immunitaria e ridurre il timore di contraccolpi negli ambienti scolastici, mentre ha assicurato che si continuerà a monitorare con cura tutte le indicazioni sui casi di effetti collaterali attribuiti nel mondo a Pfizer e Moderna.

Casi che da parte sua la dottoressa Raine ha peraltro sottolineato essere stati finora «molto rari», in particolare fra i giovanissimi. Fissato infine un meccanismo per garantire il diritto al «consenso informato» dei ragazzi.

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