USA 2024 È testa a testa tra Biden e Trump per le elezioni presidenziali

SDA

4.9.2023 - 20:12

Il presidente Joe Biden mentre indossa un cappello durante un evento del Labor Day al Sheet Metal Workers Local 19, a Filadelfia.
Il presidente Joe Biden mentre indossa un cappello durante un evento del Labor Day al Sheet Metal Workers Local 19, a Filadelfia.
KEYSTONE

Solo tre anni di differenza tra Joe Biden e Donald Trump, eppure nella percezione della maggior parte degli americani l'attuale commander-in-chief è troppo anziano per un secondo mandato alla Casa Bianca.

4.9.2023 - 20:12

Lo rivela l'ultimo sondaggio del «Wall Street Journal», secondo il quale comunque tra i due probabili sfidanti alle presidenziali del 2024 c'è ancora una sostanziale parità, mentre il tycoon continua ad essere di gran lunga il candidato preferito dai repubblicani, nonostante incriminazioni e guai giudiziari.

I dati raccolti dal prestigioso giornale economico su Biden sono spietati: il presidente è troppo vecchio per il 73% degli americani, solo il 42% approva il modo in cui governa e uno scarso 39% ha un'opinione favorevole di lui.

Come se non bastasse, solo il 40% ritiene che l'inquilino della Casa Bianca abbia realizzato un numero di progetti senza precedenti, uno dei cavalli di battaglia della sua campagna per la rielezione, contro il 50% di Trump e solo il 36% lo considera «mentalmente adatto alla presidenza» contro il 46% del tycoon.

È ancora testa a testa

Detto questo, i due sfidanti sono ancora testa a testa con il 46% delle preferenze ciascuno e la maggior parte degli intervistati considera l'ex presidente «meno onesto e simpatico» di Biden. Si dicono, inoltre, convinti che egli abbia tentato «in modo illegale» di ribaltare il risultato del voto 2020.

Naturalmente questo vale soprattutto per gli elettori democratici e indipendenti perché per i sostenitori del Grand Old Party Trump resta il candidato numero uno con il 60% delle preferenze, sempre più lontano dai suoi rivali interni.

Sul tema dell'età in questi mesi Biden ha spesso provato a sdrammatizzare. Parlando a Filadelfia in occasione del Labor Day, la festa dei lavoratori statunitensi, ha rivendicato di non essere troppo anziano bensì di avere più esperienza e capacità. In maniche di camicia, cappellino da baseball blu, sul palco nella capitale della Pennsylvania il presidente è sembrato più in forma e a suo agio rispetto alle ultime uscite pubbliche.

«Mi continuano a dire che sono troppo vecchio. Sono solo più saggio»

«Mi continuano a dire che sono troppo vecchio. Sono solo più saggio», ha detto a una folla di suoi sostenitori. «Continuerò a fare questo lavoro, con il vostro aiuto», ha aggiunto ricordando la creazione di milioni di posti di lavoro dal suo arrivo alla Casa Bianca.

«Quando c'era l'altro, la Cina ci rubava il lavoro, ora i lavori stanno tornando negli Stati Uniti», ha poi attaccato riferendosi a Trump. «Non è Wall Street che ha costruito l'America, sono i sindacati», ha poi sottolineato ripetendo un altro adagio della sua campagna e cioè di essere il presidente più sindacalista della storia americana.

Nelle prossime settimane il commander-in-chief dovrà anche vedersela con il tentativo dei repubblicani del Congresso, guidati dallo speaker della Camera Kevin McCarthy, di sottoporlo a impeachment per il presunto coinvolgimento negli affari del figlio Hunter.

Nonostante al momento non ci sia alcuna prova di ciò e quindi il rischio di essere accusato per il presidente sia ancora basso l'amministrazione si sta preparando da mesi. Fonti informate hanno infatti rivelato a NBC News che alla Casa Bianca è stata allestita una «war room» con oltre dieci avvocati, esperti legislativi e specialisti della comunicazione per preparare una risposta «aggressiva» ad un'eventuale richiesta di impeachment.

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