Guerra in Ucraina

Zelensky al mondo: «Scendete in piazza»

SDA

24.3.2022 - 07:22

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invita il mondo a manifestare. Immagine della manifestazione svoltasi a Berna il 19 marzo.
Keystone

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invita il mondo a scendere in piazza oggi contro la guerra, mentre attende le prime consegne di armi statunitensi e l'annuncio di altri 6.000 missili da parte di Londra per far fronte alle forze russe.

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24.3.2022 - 07:22

Nonostante le continue difficoltà, i soldati di Mosca hanno distrutto ieri un ponte chiave sul fiume Desna che collegava la città settentrionale di Chernihiv alla capitale Kiev: il ponte, ha sottolineato il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisov, veniva utilizzato anche per portare aiuti umanitari alla capitale ed evacuare i civili.

Brucia intanto una foresta vicino alla centrale nucleare di Chernobyl, riferisce il Kyiv Independent.

Sull'altra sponda dell'Atlantico il Consiglio di Sicurezza dell'Onu boccia – come da attese – la bozza di risoluzione elaborata dalla Russia sulla situazione umanitaria in Ucraina: solo la Cina si schiera con Mosca.

Nuove sanzioni statunitensi

Il presidente americano Joe Biden, da parte sua, si prepara ad annunciare oggi «nuove sanzioni su figure politiche, oligarchi ed entità russe», come anticipa il capo della sicurezza nazionale, Jake Sullivan, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One diretto a Bruxelles per gli appuntamenti di Nato, G7 e Consiglio europeo.

Sanzioni che dovrebbero includere anche misure contro oltre 300 membri della Duma, la Camera bassa del parlamento russo. E che, secondo quanto emerge da alcune lettere scritte da un anonimo agente dell'intelligence russa all'attivista in esilio e fondatore del progetto gulagu.net, Vladimir Osechkin, aumentano di settimana in settimana il rischio di un golpe contro Putin da parte del servizio di sicurezza federale (Fsb).

E già cominciano ad affiorare le prime crepe nell'impenetrabile entourage del presidente, con l'uscita di scena dell'economista Anatolij Chubais, uno degli uomini a lui più vicini, che ha fatto perdere le sue tracce lasciando il Paese e il suo incarico di inviato speciale del presidente per il clima.

Allo stesso tempo, Mosca limita l'accesso al servizio Internet News di Google e continua a respingere – riporta il Washington Post – tutti i tentativi americani di contattare i suoi leader militari.

Zelensky: «La libertà è importante, le persone contano»

Ma Zelensky prosegue la sua campagna mediatica con un appello a tutto il mondo: «La guerra della Russia non è solo la guerra contro l'Ucraina – dice, pronunciando per la prima volta il suo discorso in inglese nel tradizionale videomessaggio serale in strada a Kiev -. Il suo significato è molto più ampio».

E poi: «Venite nelle vostre piazze, nelle vostre strade. Rendetevi visibili e fate in modo che siate ascoltati. La libertà è importante, le persone contano, la pace è importante. L'Ucraina è importante».

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha invitato le persone di tutto il mondo a protestare pubblicamente oggi, 24 marzo, a un mese dall'inizio dell'invasione russa.

«La Russia ha iniziato la guerra contro la libertà. Sta cercando di sconfiggere la libertà di tutte le persone in Europa. Di tutte le persone nel mondo. Ha cercato di dimostrare che solo la forza cruda e crudele conta. Il mondo deve fermare la Russia. Il mondo deve fermare la guerra», ha proseguito Zelensky nel suo appello a manifestare.

«Già un mese. Così tanto. Mi si spezza il cuore, il cuore di tutti gli ucraini e di ogni persona libera del pianeta», ha aggiunto. Il presidente chiede poi ai manifestanti di marciare indossando simboli ucraini.

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