A scuola più tardi, parte la raccolta firme

SwissTXT / pab

18.11.2020

La misura del DECS mira a ridurre l'affollamento dei mezzi pubblici.
La misura del DECS mira a ridurre l'affollamento dei mezzi pubblici.
Ti-Press

La decisione di posticipare l'inizio delle lezioni di un'ora nelle scuole medie superiori, proposta dal DECS per ridurre l'affollamento sui mezzi pubblici, sta suscitando malcontento fra i diretti interessati.

Il Liceo Lugano 2 ha già cambiato la griglia oraria, che entrerà in vigore lunedì 23 novembre. Il comitato studentesco però non ci sta e si è mobilitato, lanciando una raccolta firme. Per i promotori, i cambiamenti decisi rischiano di creare più problemi che benefici.

«Pensiamo che spostando le ore non si elimini il problema, ma lo si sposti dalle otto di mattina alle cinque di sera, l’ora in cui i lavoratori tornano a casa», spiega Camil Amos, membro del Comitato degli studenti del Lilu2.

La direzione «adatti le misure»

Altro punto contestato, la generalizzazione del provvedimento. «Le classi che iniziano un'ora dopo sono la maggioranza», sostiene Amos. «Le hanno spostate quasi tutte».

Un tema delicato è anche quello dei pasti. «Fino a 420 allievi che dovranno mangiare in un'ora e in generale la gente non saprà dove andare e probabilmente si creeranno più assembramenti», continua Amos, che stima che circa 600 allievi – su 800 – abbiano apposto la loro firma. L'azione degli studenti si tradurrà a breve in una presa di posizione, rivolta alla direzione e al DECS.

Parallelamente Flora Cristan, allieva del Lilu2, ha preparato un'altra petizione. «Ci aspettiamo un aumento dei mezzi di trasporto, senza toccare gli orari», illustra Cristan. Oltre che il DECS, nel mirino vi è anche la direzione, alla quale si chiede - continua un’altra allieva - di «adattare le misure al nostro istituto».

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