Lavoratori frontalieri

Accordo fiscale tra Svizzera e Italia bloccato dai 5Stelle

SwissTXT / pab

20.11.2018 - 22:16

La questione è di grande interesse su entrambi i lati della dogana
Source: @Archivio Ti-Press

Il nuovo accordo fiscale tra Svizzera e Italia sui lavoratori frontalieri è morto e sepolto. O almeno, è quanto sostengono due deputati pentastellati di Como e Varese, Giovanni Currò e Niccolò Invidia.

Il duo ha ottenuto il rinvio a data da stabilire della discussione alla Camera sul tema, ritenendo che i frontalieri e i comuni italiani di confine sarebbero troppo penalizzati da quanto previsto dall'intesa.

Ciò sei mesi fa. Ma ora la posizione dei due deputati sarebbe diventata quella di tutto il movimento grillino, a nome del quale si esprimono sulla questione. Danno voce a quello che da tempo è sotto gli occhi di tutti: in Italia non c'è la volontà politica di concludere l'iter dell'accordo fiscale con la Svizzera parafato tre anni fa.

Un testo che, tra le altre cose, da un lato garantirebbe maggiori entrate anche al Ticino e, dall'altro, assicurerebbe parità di trattamento fiscale tra i lavoratori della Penisola sottoponendo anche i frontalieri alla tassazione ordinaria.

Chiesa sollecita il Consiglio federale

Le autorità elvetiche, sempre in attesa di una svolta, stanno cercando di verificare la situazione dopo che laRegione ha anticipato il congelamento.

A sollecitare un chiarimento è stato anche il consigliere nazionale Marco Chiesa che ha sottoposto al Consiglio federale una interrogazione urgente. E pure le autorità cantonali ticinesi si sono attivate per capire cosa stia succedendo a Roma. La Lega dei ticinesi, da parte sua, tramite un comunicato, è tornata a chiedere il blocco dei ristorni.

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