Biblioteca degli oggetti

All'occorrenza noleggiare di tutto è possibile

Swisstxt / Red / pab

25.6.2022

immagine d'illustrazione
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© Ti-Press / Ti-Press

Quanti sono gli oggetti  comprati e poi usati pochissime volte? Per ridurre gli sprechi una start-up ha creato una «oggettoteca» nel segno dell'economia circolare.

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25.6.2022

Ci sono strumenti che si comperano, ma che poi che si utilizzano poche volte all'anno, tra questi per esempio idropulitrici, set da campeggio, bauli da tetto per le auto in vista delle agognate ferie, e molto altro ancora.

Allo scopo di diminuire gli sprechi, una start-up - Circular Lugano - ha così allestito una «oggettoteca» in cui si può noleggiare di tutto. Così facendo, spiega la RSI, si evitano acquisti in definitiva superflui, come pure gli sprechi delle materie prime di cui gli oggetti sono composti.

La start-up ticinese è stata fondata circa un mese fa. Alcuni oggetti che si possono noleggiare arrivano dalla casa dei fondatori, i fratelli Luca e Mirco De Savelli. Altri sono stati donati da amici o prestati da persone che non li utilizzano più. E dall'avvio del progetto sono stati coinvolti quasi 150 utenti, ricorda la RSI. 

«Abbiamo davvero di tutto», sottolinea ai microfoni della RSI Luca: l'offerta spazia infatti dal giardinaggio agli elettrodomestici, passando per gli utensili e gli oggetti legati a sport e tempo libero. 

«I nostri utenti possono raggiungerci alla nostra sede qua a Massagno, visionare gli oggetti e selezionarli, oppure andare direttamente sul nostro sito per poterli prenotare in anticipo. E le alternative sono sostanzialmente due: i noleggi singoli, oppure gli abbonamenti».

Ridurre l'impatto ambientale

Attraverso il noleggio l'impatto ambientale viene ridotto in misura considerevole. Per esempio «per la produzione e il trasporto di un' idropulitrice qui a Lugano vengono emessi circa 133 chilogrammi di CO2», spiega Luca alla RSI.

Anche noleggiandola queste emissioni ovviamente rimarranno, «ma saranno spalmate su molti più utenti e molti noleggi».

«La sfida ora è farsi conoscere»

Che bilancio trarre dalle prime settimane di questa iniziativa?

«C'è molto entusiasmo. Abbiamo proprio notato che il progetto piace, che il concetto convince», risponde Mirco alla RSI, aggiungendo che la sfida, ora, consiste nel farsi conoscere.

I promotori di questa iniziativa stanno per questo cercando «partner aziendali che credano nei nostri valori, credano nell'economia circolare e ci affianchino in questa sfida».