Guardie di confine: il trasferimento di Mauro Antonini era giustificato

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4.6.2020 - 12:02

Mauro Antonini allora Comandante del Corpo Guardie di Confine Regione IV. 
Ti-Press / Samuel Golay

Il il Tribunale amministrativo federale (TAF) avalla il provvedimento del 2018 nei confronti dell'allora comandante della Regione IV delle guardie di confine.

Il trasferimento di Mauro Antonini, all'epoca a capo della Regione IV delle Guardie di confine, era giustificato. Lo ha stabilito il TAF, la cui sentenza non è definitiva: può ancora essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.

All'ufficiale ticinese venivano rimproverati problemi di gestione del personale. Mandato a Berna nell'agosto del 2018, così come l'ufficiale responsabile del personale, aveva assunto altri incarichi.

Al suo posto era stato nominato Silvio Tognetti, prima ad interim e dal novembre dello stesso anno in via definitiva. Quando Antonini era stato informato che non sarebbe tornato ad occupare il ruolo che era stato suo per un decennio aveva deciso di impugnare il provvedimento.

Antonini non aveva più la fiducia dei sottoposti

Nella sua decisione, la corte di San Gallo sposa ora le argomentazioni dell'Amministrazione federale delle dogane. Dal dossier risulta una perdita di fiducia nei confronti del comandante da parte dei sottoposti.

Ad Antonini viene anche rimproverato di non aver informato in tempo la gerarchia dei problemi interni emersi già nel maggio di quell'anno.

Il Dipartimento federale delle finanze, si ricorda, aveva anche avviato un'inchiesta penale e una amministrativa, sospendendo la seconda in attesa dell'esito della prima.

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